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Ramagli: "A Ferentino mostrata la faccia peggiore"

Marco Decandia
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Prova sconcertante della Mens Sana sul campo di Ferentino. In un confronto che poteva aprire ai biancoverdi la strada verso il terzo posto e che aveva come primo obiettivo quello di salvare il +9 accumulato all'andata, la trasferta si è risolta in un disastro che il -22 incassato (83-61) non rispecchia tutta la sua pesantezza. "Più che il risultato finale - commenta il coach Alessandro Ramagli, - che potrebbe far anche pensare a qualcosa di più equilibrato, la fotografia della partita è la valutazione: 100-47. A me del posizionamento nei play off, onestamente, non importa proprio niente. Mi sarebbe piaciuto venire a sfidare un'avversaria forte, perdere con lo stesso punteggio ma avendo almeno la forza di giocare e di far vedere, individualmente, la faccia di chi, nel corso della stagione, è cresciuto. Invece la nostra prestazione è stata inaccettabile. Nessuno dei miei giocatori ha mostrato i miglioramenti che invece fino a qui ci sono stati. E' vero che indossiamo una maglia che, storicamente, è pesante, ma siamo anche una delle formazioni più giovani ed economiche del campionato. Eppure nell'annata abbiamo mostrato tanti passi in avanti. Questa volta li abbiamo lasciati tutti sul pullman e questo non va bene, a prescindere da chi ha vinto e con quale scarto. Quello che mi fa stare male è proprio il fatto di aver voluto mostrare la peggior faccia. Dovevamo entrare in campo e giocare con entusiasmo, invece siamo stati arrendevoli e a tratti abbiamo offerto qualcosa che non sembrava nemmeno pallacanestro".