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Marruganti si dimette. Valentini: "Speso troppo"

Marco Decandia
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Un altro ciclone si abbatte sui colori della Mens Sana. Il presidente Lorenzo Marruganti, il vice presidente Stefano Inturrisi e due membri del Consiglio di amministrazione, Francesco Panichi e Duccio Carapelli, hanno presentato le proprie dimissioni dalle cariche rispettivamente ricoperte. “La sofferta decisione - si legge in un comunicato stampa - trova motivo nell'impossibilità di proseguire il mandato, assolto per puro spirito di servizio ed attaccamento ai colori della Mens Sana, in assenza delle risorse economiche e finanziarie necessarie ad una corretta e proficua gestione della società. E' noto infatti che non è stato individuato alcun soggetto interessato a candidarsi come main sponsor della società né a rilevarne parte delle quote sociali. Purtroppo l'attuale situazione economica generale e lo scarso interesse per il basket a livello nazionale, uniti ad un sostanziale disinteresse delle istituzioni e dell'imprenditoria locali, hanno vanificato mesi e mesi di duro lavoro”. La risposta del sindaco Bruno Valentini, coinvolto in quanto rappresentante delle istituzioni, non si è fatta attendere: "Per il basket senese è indispensabile predisporre budget realistici, per evitare di incorrere di nuovo nei problemi del recente passato. Non accettiamo di essere coinvolti in un accusa di disinteresse istituzionale, avendo fatto tutto il possibile, nella precedente e nella attuale stagione, per tentare di stabilire contatti in favore della nuova società impegnata nella ricerca di sponsor adeguati, la cui mancanza però avrebbe consigliato di programmare più attentamente gli obiettivi sportivi ed organizzativi. Siamo disponibili a fare quello che possiamo perché la pallacanestro targata Mens Sana abbia un futuro. Un futuro che non può che fondarsi sulla valutazione prudenziale ed attenta delle risorse effettivamente disponibili e dunque sulla concreta sostenibilità del progetto". Tutte le dichiarazioni complete e ulteriori approfondimenti sul Corriere di Siena del 9 febbraio 2016