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Il borsino di Mens Sana-Barcellona

Marco Decandia
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La Mens Sana con Barcellona Pozzo di Gotto ha portato a casa l'ennesimo risultato utile di questo girone di ritorno (vedere qui), confermando un recente ruolino di marcia che ha pochi rivali, non solo nel girone Ovest. Vediamo il borsino della partita Cosa ha funzionato I progressi messi in mostra da Bryant negli ultimi mesi sono davanti agli occhi di tutti e anche contro i siciliani le sue penetrazioni e la sua freddezza nel finale sono stati decisivi. Un po' come per l'altro americano, Roberts, la cui visione di gioco continua a impressionare e a permettere ai compagni di trovare canestri facili quando le difese si concentrano su di lui. Note positive anche da capitan Ranuzzi, che nel terzo quarto ha di fatto sostenuto l'attacco della squadra sulle sue spalle, ma è la fase offensiva in generale ad aver ben figurato. Cosa non ha funzionato La difesa ha concesso 91 punti a uno dei peggiori attacchi del campionato, Loubeau in post basso ha sempre rappresentato un rompicapo di difficile risoluzione, soprattutto per Diliegro, spesso nervoso e in difficoltà. L'inizio di partita ha poi riconsegnato un aspetto che sembrava archiviato: le partenze col freno a mano tirato che poi costano dispendio di energie fisiche e mentali per poter recuperare gli svantaggi accumulati.