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Mens Sana, ancora un passo indietro a Biella

Marco Decandia
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La Mens Sana a Biella riapre la contesa nell'ultimo e decisivo quarto, dopo essere stata in svantaggio addirittura di 22 punti, ma poi perde 91-85. Dopo il buon avvio, capitan Ranuzzi e compagni sono stati costretti a subire il gran ritmo dei piemontesi, ma quando l'esito della partita sembrava già scritto, ecco la reazione che non t'aspetti, con Siena capace di sfoderare una coraggiosa rimonta portandosi in vantaggio di 4 lunghezze grazie ai canestri di Cucci e Roberts. Questa l'analisi a fine gara di coach Ramagli che non ha nascosto la delusione per come è maturata la sconfitta maturata soltanto nei minuti finali: "Se questo doveva essere il nostro esame di maturità, non lo abbiamo superato. Nell'ultima trasferta in casa di Casalpusterlengo abbiamo avuto una stabilità che qui non si è vista. Non si può ignorare il fatto di aver avuto le energie per riaprire il discorso, ma questo significa che c'erano anche in precedenza, quindi andavano messe in campo da subito. Pensare di essere morbidi in difesa come siamo stati nel primo tempo, equivale a consegnarsi nelle mani degli avversari. Non è questione di concentrazione, ma di personalità, che non è qualcosa che si allena, piuttosto è una dote innata". Le dichiarazioni complete di coach Ramagli, con l'analisi di altri aspetti e il bilancio di fine andata, sul Corriere di Siena del 4 gennaio 2016