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Mens Sana, ko senza grinta a Piombino

Marco Decandia
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La Mens Sana cade a Piombino e, con Livorno, Cecina e Varese già in semifinale, è costretta a ricorrere a gara3 per cercare di raggiungerle e non chiudere clamorosamente la stagione. Il 66-60 conclusivo è frutto di una serata storta e poco combattiva di tutta la squadra, con il solo Panzini capace di elevarsi e di metterci il cuore e la convinzione che servivano per chiudere il discorso in riva al Tirreno. Invece il Golfo, reduce da una tremenda serie di sconfitte consecutive che l'ha relegato all'ottavo posto al termine della regular season, ha avuto il giusto atteggiamento e ha allungato il discorso. "E' facile trovare stimoli quando hai davanti Siena - ha commentato il coach locale Massimo Padovano. - Eravamo in 5 e sembravamo in 10, più di così non possiamo fare altro". Ben più amata è l'analisi di Matteo Mecacci. che ha molte cose su cui riflettere. "E' stata una partita da play off - ha detto. - Ci dispiace aver perso perché ora ci attende una sfida decisiva, quindi dobbiamo resettare e capire come Piombino ci ha messo in difficoltà. Abbiamo avuto meno fluidità in attacco rispetto a gara1, abbiamo cercato di aprire la difesa dei locali, che ci hanno concesso qualcosa da fuori per negarci il contropiede. Abbiamo costruito buone conclusioni ma i tiri non sono entrati, anche se questa non deve essere una giustificazione. Nel primo quarto siamo anche partiti bene, facevamo la nostra pallacanestro, poi ci siamo disuniti, anche se va dato alla squadra di non aver mai mollato, nemmeno sul -10. Non è bastato, le nostre ingenuità sono state troppo evidenti. Ora, anche se avremo l'apporto del nostro pubblico, che non è un vantaggio da poco, non dobbiamo pensare che sia facile chiudere la serie. Gli avversari verranno in fiducia e con niente da perdere, ma noi abbiamo i numeri tecnici e fisici per imporci. Quello che mi fa arrabbiare di più è che, nel momento in cui c'era da stringere, siamo stati troppo molli. In certi momenti della partita Piombino ha avuto più energia, eppure l'ultimo quarto della prima sfida doveva farci capire cosa ci attendeva. Abbiamo concesso situazioni troppo facili, senza dimenticare gli uno contro uno non tenuti. Ripeto, la prossima partita non lascia scampo e non sarebbe accettabile giocare a sprazzi. Noi siamo Siena, siamo stati primi per tutta la regular season, e dobbiamo giocare meglio di chi abbiamo davanti".