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Mens Sana fatica ma piega Oleggio

Mecacci: "Nell'ultimo quarto abbiamo trovato la giusta grinta, ma troppe cose non hanno funzionato a dovere"

Marco Decandia
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La Mens Sana soffre per passare sul campo di Oleggio, ma alla fine taglia il traguardo a braccia alzate e, complici anche le notizie provenienti da Pavia, dove Cecina ha perso, fa un importante passo verso la certezza del primo posto al termine della regular season. I padroni di casa dominano per tre quarti di gara e poi crollano nell'ultima frazione, dove i senesi piazzano un break di 5-20. Sugli scudi Pignatti e Chiacig, autori di una grande prestazione per un punteggio finale di 64-73. Matteo Mecacci, al termine, non appare soddisfatto quanto dovrebbe esserlo il coach di una squadra che ha messo virtualmente le mani sul primo posto. “Se dobbiamo guardare le cose positive - spiega - si può parlare dell'ultimo quarto. Ma io preferisco analizzare anche tutto quello che è successo prima, sia in attacco che in difesa. Non intendo sminuire i meriti degli avversari, che hanno offerto la prova che ci si aspettava da loro, ma noi ci abbiamo messo del nostro. Devo dare merito alla squadra per aver saputo vincere con intensità e cattiveria, ma mi rimane tanto rammarico su alcune situazioni che avevamo preparato e che non siamo stati bravi a mettere in pratica. Non si può venire qui sapendo che Ferrari è il primo terminale offensivo dei padroni di casa e fargli fare 25 punti. La differenza si è vista quando in difesa su di lui ci sono andati prima Ranuzzi e poi Ondo Mengue. Ci siamo innervositi, legittimando il vantaggio dei locali fino al termine del terzo quarto. La squadra, forse anche per colpa mia, è stata un po' troppo sicura dei prori mezzi: questo deve essere nostra forza, ma non deve sfociare in presunzione".