Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Prostituzione dietro alle saracinesche dei centri massaggi

Sonia Maggi
  • a
  • a
  • a

Giovedì 18 dicembre i carabinieri del comando provinciale di Siena, avvalendosi anche del supporto della locale polizia municipale, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, tre cittadine cinesi responsabili di altrettanti centri massaggio ubicati in citta', ritenute responsabili dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Le indagini che hanno portato all'operazione, dirette dal dott. Giuseppe Grosso della procura di Siena e coordinate dal procuratore di Siena dottor Salvatore Filippo Vitello, sono scattate quando si è notato il proliferare in pochissimo tempo, anche a Siena, di centri massaggio, in maniera sproporzionata rispetto al bacino commerciale di tali attività. E' stato verificato, infatti, che dietro l'apparente attività dei centri, aventi nomi esotici quali: ”orientale rosa”, “asia” e “fiore orientale”, si celava in realtà una vera e propria attività di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione con lauti guadagni per i responsabili ed una vera e propria sottomissione delle massaggiatrici, alcune delle quali, peraltro, clandestine sul territorio nazionale. Nel corso dell'attività è stato evidenziato che all'interno dei centri vi erano delle responsabili, addette alla cassa, che oltre ad esporre al cliente la possibilità di ottenere prestazioni di tipo sessuale si preoccupavano della riscossione del denaro dopo la prestazione, ai clienti più esigenti veniva offerta anche la possibilità di usufruire delle prestazioni di due ragazze contemporaneamente. L'attività prestata nei centri era quasi esclusivamente di tipo sessuale come evidenzia il fatto che le finte massaggiatrici erano prive di qualunque conoscenza dell'arte del massaggio, non avendo titoli ne svolto corsi di alcun tipo. la numerosissima clientela, esclusivamente maschile, si rivolgeva infatti a tali esercizi solo per ottenere prestazioni sessuali con tariffe che variavano in relazione alla vasta gamma di “servizi” offerti. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati circa 4000 euro in contanti, circa 600 tessere fedeltà relative ad altrettanti clienti, nonchè documentazione utile al prosieguo delle indagini. Le arrestate sono state tradotte al carcere di Firenze Sollicciano, mentre i centri sono stati sottoposti a sequestro preventivo.