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Tex Willer, a Siena l'incontro con i due autori del fumetto. La mostra al museo Santa Maria della Scala

Susanna Guarino
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Nell'ambito della mostra su Tex Willer "Tex. 70 anni di un mito" (23 novembre 2019 - 26 gennaio 2020), sabato 18 gennaio alle ore 16, gli appassionati lettori del leggendario fumetto avranno la possibilità di incontrare i due autori senesi che hanno contribuito, con il loro lavoro, a far diventare l'Aquila della Notte il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale.  Una sezione della mostra, infatti, è dedicata all'esposizione dei materiali dei due noti fumettisti senesi: Giovanni Ticci, che nel 1968 firmò la sua prima avventura texiana, e Alessandro Bocci, disegnatore per Sergio Bonelli Editore dal 2001. Durante l'incontro i due autori racconteranno gli aneddoti e le vicende vissute durante la collaborazione con Sergio Bonelli Editore e come sono nate le avventure di Tex Willer. L'incontro sarà seguito da una visita alla mostra e da una sezione di autografi per il pubblico. La mostra, curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore e COMICON, l'esposizione racconta la storia della fortuna editoriale del personaggio Tex che, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua generosità, è riuscito, dal 1948 a oggi, a entrare nelle abitudini di lettura degli italiani e a diventare un vero e proprio fenomeno di costume. Era il 30 settembre 1948, infatti, quando nelle edicole italiane usciva il primo numero di Tex, personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini, destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi del fumetto mondiale. Settant'anni dopo, Tex Willer viene celebrato con un'esposizione, di fatto il più importante omaggio mai dedicato ad Aquila della Notte, che racconta la sua straordinaria vicenda editoriale attraverso disegni, fotografie, materiali rari e talvolta inediti, nonché installazioni create appositamente per l'evento: le indimenticabili sfide di Tex con Mefisto, suo nemico di sempre e incarnazione del male; le avventure dove, a capo dei Navajos, affronta banditi e malfattori per salvare le tribù indiane perseguitate; le galoppate sui sentieri polverosi del vecchio West e le scorribande dai caldi deserti del Messico fino alle gelide regioni del Grande Nord. Nella mostra, i visitatori possono ammirare, tra i tanti documenti, la prima vignetta di Tex in più lingue, il ritratto di Gianluigi Bonelli e famiglia realizzato da Ferdinando Tacconi, le fotografie di Aurelio Galleppini e la macchina da scrivere di Gianluigi Bonelli: l'Universal 200 decorata dallo stesso Bonelli e conservata nella sala riunioni della Casa editrice, con la quale sono state create le prime storie di Tex.