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Geotermia sull'Amiata, due dirigenti Enel sotto inchiesta. L'azienda: "Porte aperte ai controlli"

L'impianto di Monterotondo Marittimo

Andrea Bianchi
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Massimo Montemaggi, amministratore di Enel Green Power e Paolo Orsucci, procuratore speciale, sono indagati per le centrali geotermiche dell'Amiata. Montemaggi e Orsucci sono indagati con l'ipotesi di reato di getto pericoloso di cose (art. 674 cp) e inquinamento (dlvo 279 numero 152) in relazione alla “gestione delle centrali di geotermia Bagnore 3 e 4” sul Monte Amiata. Il gip di Grosseto dottor Marco Mezzaluna ha ammesso l'incidente probatorio affidando l'incarico al perito. Oggetto della perizia sono la conformità o meno alla normativa di settore delle emissioni relative agli inquinanti ammoniaca e mercurio e l'adozione di Enel delle migliori tecnologie disponibili per contenere l'attività inquinante. Il colosso energetico ha prontamente risposto di avere fiducia nell'operato della magistratura e che "Enel Green Power si rende disponibile a tutte le verifiche e i controlli del caso. Le tecnologie adottate da Enel Green Power a Bagnore sono ad oggi le Migliori tecnologie disponibili (Mtd) per i campi geotermici italiani, caratterizzati da alta entalpia. In tali campi Enel Green Power applica sistemi impiantistici a "Flash e condensazione", dotati delle migliori tecnologie a livello internazionale, sia per le centrali dell'Amiata che per quelle dell'area cosiddetta "tradizionale" di Larderello, sviluppati in seguito ad oltre 30 anni di esperienza". Il servizio completo sul Corriere di Siena in edicola il 20 gennaio 2018