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Siena, ventenne trovata impiccata sull'Amiata: autopsia per capire se prima della morte ha subito violenza

Il procuratore Vitello

Giuseppe Silvestri
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di Claudio Coli Sono entrate nel vivo le indagini della Procura di Siena sul suicidio della 20enne di origini rumena di Abbadia San Salvatore, trovata impiccata nella notte tra il 13 e il 14 aprile nel capannone di un podere ai piedi del Monte Amiata, lungo la Cassia. Un gesto che non convince né la famiglia, difesa dall'avvocato Stefania Vichi, né gli inquirenti, che hanno aperto un fascicolo dove si ipotizza l'accusa verso ignoti di istigazione al suicidio. E' prevista l'autopsia sul corpo della vittima, riesumato dopo la tumulazione avvenuta mercoledì 15. Esame autoptico che dovrà innanzitutto chiarire se dietro la morte c'è la responsabilità di terze persone o un atto di violenza. La ragazza, il giorno di Pasquetta, nonostante le restrizioni trascorre del tempo con amici per una grigliata. Una telefonata però la turba, come confermato dalla mamma che la sente per l'ultima volta nel pomeriggio e la induce ad allontanarsi. Stando ad alcune testimonianze, sarebbe stata vista recarsi a piedi da sola verso il podere, di proprietà del compagno della madre dove poi viene trovata impiccata. Restano i dubbi sulla possibilità che potesse avere un appuntamento con qualcuno in quel luogo.