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Mens Sana, trasferta vietata a Cecina

Andrea Bianchi
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SIENA - La Mens Sana dovrà giocare il big match dell'ottava giornata senza i propri tifosi. La trasferta di domenica prossima a Cecina è stata infatti vietata ai sostenitori senesi dalle autorità di Livorno, che hanno ritenuto non sufficienti le garanzie per il mantenimento dell'ordine pubblico in presenza di un nutrito seguito biancoverde. Alto rischio Lo stop era purtroppo nell'aria da qualche giorno (ne avevamo scritto già martedì 4 novembre) e finisce per penalizzare sia la Gecom, che si troverà a giocare lo scontro diretto di alta classifica in un palazzetto riempito dai soli tifosi di casa, sia gli sportivi biancoverdi, che si trovano nuovamente attaccato al collo l'affatto condivisibile cartello “alto profilo di rischio” (così sta scritto sui rapporti dell'Osservatorio, ogniqualvolta si è citata in queste settimane la tifoseria della Mens Sana), per colpa del quale hanno dovuto saltare la trasferta di quindici giorni fa a Varese, ed erano andati ad un passo dal fare altrettanto la settimana precedente a Montecatini. Sforzi inutili A nulla sono servite le buone intenzioni del Basket Cecina, che aveva raggiunto un accordo di massima con la Mens Sana per riservare un settore (circa 300 posti) alla tifoseria ospite. A poco valgono, per il momento, pure le parole che giovedì scorso Claudio Coldebella, dg di Lega Nazionale Pallacanestro, aveva espresso sul valore aggiunto di Siena e della Mens Sana per la serie B sposando il progetto carico di valori sociali ed aggregativi presentato dal presidente biancoverde Ricci e dal ds Marruganti. Quanto alla sportività ed alla correttezza che i 450 supporters biancoverdi avevano mostrato a fine ottobre al PalaTerme (ed in una serie infinita di precedenti trasferte in giro per l'Italia), non si è trattato evidentemente di argomenti interessanti per chi doveva seguire la vicenda. Si è agito d'imperio, nella piena legittimità (va detto) di poteri e di ruoli costituiti, ma pur sempre d'imperio. Con buona pace di chi avrebbe raggiunto Cecina per vedere la partita e di chi (tante famiglie) avrebbe abbinato all'evento sportivo una gita fuori porta, con una piccola ricaduta economica anche su certe strutture della cittadina. Precedente diverso Nella cosiddetta inesistenza di condizioni per garantire l'ordine pubblico rientra la capienza del PalaPoggetti, il palazzetto che ospiterà la partita. Nell'impianto di Cecina possono entrare normalmente circa 700 spettatori ma, in presenza di particolari accorgimenti, la capienza può essere portata fino a quota 1.000: fatto già avvenuto nel marzo del 2013 in occasione delle finali di Coppa Italia di Dnc, Dnb e Dna, che videro sfidarsi in una sola giornata sul parquet labronico sei squadre ed altrettante tifoserie sugli spalti, senza particolari divieti preventivi, né successivi problemi di ordine pubblico. Futuro nero Considerato che, fatta eccezione per i palasport di Pistoia, dove gioca Bottegone, di Pavia e di Livorno, nessuno degli altri impianti del girone A si avvicina minimamente ai 700/1.000 posti del PalaPoggetti, l'amara riflessione di queste ore riguarda la prospettiva di vedersi vietata qualunque trasferta al seguito della Mens Sana. Matteo Tasso