Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Siena, Sos Animali: "Se i comuni non ci pagano smettiamo di salvare i cuccioli che rischiano di morire"

Siena, Animali, Sos Animali, Ambiente

Carlo Pellegrino
  • a
  • a
  • a

Diamo tempo ai Comuni di riconoscere la nostra attività entro la primavera. Poi, in assenza di contributi, sospenderemo il recupero e salvataggio dei cuccioli di animali selvatici in difficoltà e saranno proprio i Comuni, come disposto dalla Regione, a doversene occupare”.

Fiora Branconi, presidente dell’associazione Sos Animali, chiede collaborazione agli enti territoriali sin dal 2017. Ovvero da quando la sua onlus corre in giro per la provincia di Siena per occuparsi degli animali selvatici che senza l’intervento umano rischierebbero di morire, o perché feriti, oppure di fame e di freddo. “Interveniamo – precisa Branconi - sia quando dobbiamo aiutare animali adulti, e in questo caso riceviamo direttamente il contributo dalla Regione Toscana. Sia quando sono i cuccioli ad essere in difficoltà, e per loro Firenze demanda ai singoli comuni la responsabilità dei salvataggi. Quando le associazioni autorizzate dalla Regione, come la nostra, si sostituiscono alle amministrazioni comunali, che non sempre hanno la possibilità di intervenire, andrebbe loro riconosciuto un rimborso, ma questo non avviene. O quantomeno solo in pochi casi”.

Sos Animali è attiva dal 2000 nelle province di Siena e Grosseto, dal 2020 anche ad Arezzo. In tutto sono 99 comuni, dei quali 35 a Siena, 28 a Grosseto e 36 ad Arezzo. “Abbiamo diritto ai contributi comunali dal 2018 - precisa il presidente della onlus – ma finora soltanto quattro Amministrazioni hanno firmato una convenzione con noi. In provincia di Siena siamo partiti con Poggibonsi, a breve dovrebbero aggiungersi Colle Val d’Elsa e i territori che fanno parte dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese. Ma è stato davvero difficile, ho dovuto portare avanti azioni anche un po’ forti, inviando Pec ed estratti di leggi. E ancora non è abbastanza, perché la nostra attività è in tutta la provincia e ha dei costi importanti”.

Basti pensare ai dati degli interventi dell’associazione, circa 2.700 nel 2020: un migliaio a Siena, altrettanti a Grosseto, circa 700 ad Arezzo. “In questi numeri rientrano anche i salvataggi degli animali adulti – precisa Branconi – ma poi ci sono tutti quelli che riguardano i cuccioli. Ogni tipo di piccolo animale, che sia un mammifero o un uccello. E non c’è soltanto il recupero del cucciolo che altrimenti rischierebbe di morire, ma anche il suo sostentamento fin quando non è in grado di tornare nel suo ambiente naturale. Per diversi mesi ho tenuto a casa cinquanta piccoli rondoni caduti dai loro nidi: sette purtroppo sono morti, ma gli altri li abbiamo liberati quando sono diventati autosufficienti. Il nostro obiettivo è che tutti gli animali che salviamo possano tornare alla loro vita normale”.

Per farlo la onlus Sos Animali si affida anche al Crasm, il Centro recupero animali selvatici della Maremma, uno dei più grandi del centro Italia. Nella struttura di Semproniano, in provincia di Grosseto, l’associazione ha la gestione della parte riservata agli animali selvatici autoctoni. “Capita che un animale debba essere accudito a lungo, anche per tre mesi come nel caso dei caprioli – racconta il presidente – per i piccoli mammiferi utilizziamo un latte per agnelli molto buono, ma che comunque ha un costo, circa 75 euro ogni 50 chili. Già più complicato è occuparsi dei pipistrelli, per i quali è necessario utilizzare solo prodotti Royal Canin. Anche se gli animali che necessitano una spesa maggiore sono gli uccellini, un pastone con vermi costa in media 50 euro al mese”.

Spese che l’associazione adesso non ha più la forza di sostenere. “Anche perché c’è anche il lavoro di chi ci aiuta – spiega Branconi – non tanto i nostri volontari, che a Siena sono una decina. Quanto dei veterinari, che sono professionisti, e che sono le persone che materialmente si prendono cura dei cuccioli in difficoltà: non è pensabile che continuino a lavorare gratis. Per questo, dopo tanti tentativi, abbiamo deciso che senza il contributo dei Comuni saremo costretti a sospendere l’attività e le chiamate che riceviamo regolarmente dai cittadini le gireremo alle Amministrazioni”.

L’azione di Sos Animali riguarda tutta la provincia. “Forse il comune che più ci impegna è proprio Siena – afferma il presidente della onlus – abbiamo tantissimi rondoni e rondinini che cadono dai loro nidi nei tetti, soprattutto nel mese di giugno. In Valdorcia, invece, capitano caprioli, tassi, ricci e scoiattolini che sono caduti dal nido. Poi ci sono i caprioli, i ghiri, i cinghialini: il nostro territorio è ricchissimo di fauna e quando un animale viene ferito, catturato da un cane o da un gatto che lo porta a casa, oppure perde la mamma e non riuscirebbe più a mangiare, arriviamo noi”.