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Palio di Siena, la contrada del Drago torna agli anni Venti

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Ambientazioni degli anni Venti del Novecento hanno caratterizzato la festa nel rione del Drago per la vittoria nel Palio del 2 luglio. Un evento molto partecipato, dai contradaioli e non solo, centrando quello che era l’intento e l’obiettivo della dirigenza di Camporegio. Ed ecco gli strilloni per la strada, gli abiti e la musica di cento anni fa, e scenari che hanno riportato a un tempo ormai andato.
“È stata una bella serata, molto partecipata – è il commento del priore Luigi Sani. – All’inizio è partita in maniera intima, poi si è allargata alla città, come avevamo detto e come speravamo. È stato molto bello respirare e assaporare il clima degli anni Venti. C’erano gli strilloni di cento anni fa, c’erano angoli più raffinati e altri meno, andando a ricreare scenari e contesti dell’inizio del secondo scorso. L’ambientazione è stata molto curata. Ovviamente i dragaioli erano tutti presenti, ma oltre a loro c’era l’intera città, giovani di altre contrade, studenti. L’obiettivo che ci eravamo posti è stato raggiunto, fino a oggi il bilancio anche dei festeggiamenti è decisamente buono e positivo”. 
Gioia e soddisfazione vengono espresse anche dal capitano, vittorioso, Jacopo Gotti: “C’è stato tanto divertimento, è stata una festa molto vissuta – le sue dichiarazioni. – Le ambientazioni erano state curate e preparate nei minimi dettagli, l’orchestra ha allietato tutti i presenti. Giovanni Atzeni è stato insieme a noi e il finale con i fuochi d’artificio è stato meraviglioso. Si è vista la voglia di stare insieme, che è tipica ed è l’anima di noi senesi. È stato bello ricominciare così dopo due anni difficili per tutti. Dal 2 luglio in avanti abbiamo vissuto tantissime emozioni, che si sono protratte per tutta l’estate. Negli ultimi giorni c’è stata una nuova esplosione di gioia, ci sono stati momenti che ci porteremo dietro per tutta la vita. Abbiamo visto ancora una volta una contrada unita, alla fine a ballare c’erano tante persone e di tutte le età”.