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A Buti sorteggiate le accoppiate per il palio, presenti anche i senesi

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Eleonora Mainò
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Buti la domenica dell'estrazione delle batterie si sveglia con il giallo Ribelle da Clodia, una storia che però nelle ore successive già prende contorni diversi e il sospetto sulla effettiva presenza del miglior mezzosangue d'Italia al palio si sgonfia rapidamente. Sorteggiate le batterie con una sicurezza acquisita nell'era ormai consolidata degli angloarabi e cioè che essere la contrada del Signore, quella estratta nella terza batteria non sia più così un vantaggio, poiché questa tipologia di cavallo ha una resa diversa rispetto al purosangue e anzi può necessitare di più metri nelle gambe per raggiungere il top della prestazione. Lo dimostrano i volti poco soddisfatti dei ragazzi di Pievania che sulla carta con Gavino Sanna e Violenta da Clodia possono ambire alla vittoria ma che si sentono già sfavoriti dal sorteggio che li sceglie proprio come contrada del Signore. Le bestie nere, a detta di tutti i capo contrada, quelle cioè da evitare in batteria sono Umatilla e Brigantes, la loro velocità e sveltezza abbinate ai pesi leggeri sopra, Fenu e Cuccinella fanno paura; la sorte li distribuisce in maniera equa, il soggetto di scuderia Atzeni in Ascensione nella prima batteria a sfidarsi con La Croce con Tiepolo e Fiori e San Rocco con Mulas e Ribelle, Brigantes in San Michele nella seconda contro San Francesco con Di Stasio e Vankook e San Nicolao con lo Zedde e Vanadio da Clodia. Su tutto una certezza, che il peso a Buti sarà come sempre una forte discriminante. Sul fronte mossiere, i rumors convergono sulla riconferma di Milone. Tra i volti della domenica presenti a Buti, Marco Monteriso ormai ospite fisso a scuderia Mari e che l'anno scorso corse il suo primo Palio di Buti in Ascensione proprio su Umatilla:" Lei - spiega - in velocità è imbattibile, la prima batteria è una finale annunciata, poi c'è Gavino, che qui detta legge e che si candida a diventare un po' il Bruschelli di Buti. L' anno passato purtroppo  ho pagato l'inesperienza nel contesto Palio, ora a 40 anni suonati faccio il ragazzo a terra da Brio. Se monto a pelo? No, non ho questa velleità. Mi diverto da Andrea, ho anche montato Preziosa, che è davvero una bomba, ma mi limito a portare la mia esperienza senza allargarmi alla provincia". Monteriso non disdegna nemmeno battute quando gli viene ricordato che nel 2019 incantò tutti in batteria però: "Li ho incantati così tanto che quest'anno sono a piedi. Battute a parte, me ne sto lontano, l'unica esperienza che ho avuto di Palio, cioè l'anno scorso, mi ha insegnato a conti fatti che è meglio arrivare ultimi che secondi. Questo l'ho ben chiaro, poi mi prendo il tempo per decidere cosa farò da grande".