A Pejo Protezione civile a confronto tra sci e dibattito

In Trentino i 15esimi Campioniati nazionali degli operatori

12.01.2018 - 18:30

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Trento (askanews) - Da tutta Italia a Pejo, in Trentino, per un confronto non solo sportivo, ma anche di riflessione e progetto su un impegno quotidiano tanto strategico per il Paese quanto complesso per le professionalità coinvolte. Sono i partecipanti al 15esimo Campionato nazionale della Protezione Civile: oltre 400 atleti e rappresentati della Protezione Civile, Croce Rossa e Vigili del Fuoco a misurarsi sulle piste di gara e a confrontarsi in una serie di incontri su come collaborare, poi, nello specifico delle diverse attività.

"Sicuramente è un messaggio di amicizia e solidarietà anche tra gli stessi operatori di protezione civile - spiega Paolo Molinari, della Protezione Civile Nazionale - Spesso ci troviamo in condizioni difficili a lavorare insieme. Ma questo è anche un momento in cui si stringono i rapporti di amicizia tra tutti noi, si consolidano i rapporti umani, che servono anche a lavorare meglio nell'ordinario, ed è un momento bellissimo".

Sulle piste da sci gli atleti si confronteranno in quattro discipline diverse. In calendario poi anche un convegno per approfondire e discutere le novità normative attese dal mondo della protezione civile per il 2018.

"Abbiamo la gara di sci, abbiamo la gara snowboard, abbiamo anche la sera una bellissima gara di sci-alpinismo in notturna; il giorno dopo il fondo - spiega Luisa Zappini, responsabile della Centrale Unica di Emergenza della Provincia autonoma di Trento - e chiudiamo in bellezza con un convegno che affronta una tematica importante come quello della riforma della Protezione Civile".

Sono proprio i contenuti della nuova legge che riforma il sistema di protezione civile nazionale a tenere banco nelle chiacchierate prima e dopo le gare. Un testo che enfatizza in particolare il ruolo, sociale e culturale, del volontariato.

"Un volontariato - conferma Tiziano Mellarini, Assessore Protezione civile Provincia Autonoma di Trento - che deve essere presente in tutte le comunità, come ha evidenziato il Presidente Mattarella nel saluto agli italiani, come linfa per quella coesione sociale che parte proprio dal volontariato e dalla responsabilità che ogni cittadino".

A ospitare gare e atleti è l'area sciistica della Val di Pejo. La più antica stazione turistica della Val di Sole, situata nel più alto fra i Comuni del Trentino. Dai 1400 metri del paese ai 3000 dell'Ex rifugio Mantova, punto d'arrivo della moderna funivia di Pejo, nel cuore del gruppo montuoso dell'Ortles-Cevedale e del Parco Nazionale dello Stelvio.

"E' molto denso il programma di attività sia sciistiche sia complementari - ricorda Fabio Sacco, Direttore APT Val di Sole, parlando delle opportunità offerte da Pejo - con escursioni, visite guidate, e tutto quello che può essere scoprire la natura invernale, in un inverno che con la neve davvero ci ha regalato dei bei panorami e delle belle atmosfere davvero magiche".

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