Marine Le Pen: il Front national chiederà il proporzionale

L'incognita dell'astensione e dell'opposizione extraparlamentare

19.06.2017 - 19:30

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Milano, 19 giu. (askanews) - Con la speranza tutt'altro che peregrina di diventare il primo partito d'opposizione, in forza anche del 33,9% ottenuto grazie ai 10,6 milioni di voti raccolti al secondo turno delle presidenziali, Marine Le Pen è una delle grandi sconfitte delle elezioni politiche francesi. Anche se il Front national conquista otto seggi, al posto dei due del 2012.

Il sistema elettorale francese ha giocato la sua parte, dato che sembra fatto apposta per remare contro il suo partito che, non a caso, chiederà - con il già prevedibile successo - di passare dal maggioritario al proporzionale.

"Una delle prime cose che faremo" ha detto la leader del Front national, "sarà chiedere il sistema proporzionale perché non si può moralizzare la vita pubblica, come ho sentito dire dal governo, o ridare fiducia senza rivedere questa modalità di scrutinio che è una delle cause principali dell'astensione".

Quella dell'astensione è infatti una spada di Damocle che pesa non poco sul futuro della presidenza di Emmanuel Macron, nonostante la maggioranza bulgara e blindata alla Camera. Al primo turno, le stime davano al partito del presidente una maggioranza di 400-450 seggi sui 577 dell'Assemblea. Questo nonostante il voto a favore della République en Marche risultasse pari al 15% circa degli iscritti al voto. E al secondo turno l'astensione è ulteriormente peggiorata passando dal 51,29 % al 57,4%. È stato calcolato che, in media, i deputati sono stati eletti dal 22,4% degli aventi diritto.

E se il 57% dei francesi, per un motivo o per l'altro non ritiene utile partecipare alle elezioni, ciò rischia di spostare, pericolosamente, il confronto politico dalle aule parlamentari alle piazze. Anche per mancanza di rappresentanza.

Soprattutto quando si dovranno impostare le grandi politiche nazionali. Le forti turbolenze già causate al tempo della Loi Macron, varata dall'ex ministro dell'Economia di François Hollande, potrebbero riprendere nuovo vigore. Anche e soprattutto alla luce delle tensioni nazionali con l'Europa, della crisi economica globale, dei conflitti di politica estera e del terrorismo internazionale.

E allora tutte le opposizioni lontane dal centro potrebbero ritrovare nuova linfa. Anche quella del Front national.

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