Vietato dire non ce la faccio più

Benedetta, dalla disperazione alla forza grazie a Niccolò

01.08.2016 - 10:47

0

Una donna incinta all'ottavo mese, una conversazione con la ginecologa a cui confida i suoi timori sul primogenito, "Quando le descrissi Niccolò, la vidi rabbuiare in volto. Mi disse subito di rivolgermi a un neuropsichiatra".
Fino a 20 mesi Niccolò è un bambino come tanti, poi qualcosa cambia. "Si isolava sempre di più, girava intorno ai tappeti, non aveva più contatto umano neanche con me, irrigidiva le braccia. Io capivo che c'era qualcosa che non andava, ma facevo finta di non vedere”.
A Prato viene fatta la diagnosi: disturbo dello spettro autistico. È così che la vita di Benedetta, una mamma come tante, in attesa del secondo figlio, cambia per sempre.
"Il primo pensiero fu che non poteva essere vero, si erano sicuramente sbagliati. Portai Niccolò da altri dottori. Ma la diagnosi fu confermata". Benedetta racconta la disperazione di quella notizia da incassare, di pianti ininterrotti, di domande come: "chi mi darà la forza per affrontare tutto questo? Come farò così ad affrontare anche un parto?"
Benedetta quella forza l'ha trovata. Grazie al marito che, mi dice, affronta da subito tutto più lucidamente.
Ma soprattutto grazie a se stessa, “piano, piano sono riuscita a reagire. Sono tornata al mio lavoro, ho un'agenzia immobiliare. E il pensiero costante è sempre stato come riabilitare Niccolò e come far crescere serena la sorella".
Sono passati 5 anni dalla diagnosi. Il percorso riabilitativo intrapreso subito è stato difficile, ma pieno di piccoli progressi. "Oggi Niccolò è un bambino felice, prima urlava notte e giorno. La dottoressa mi diceva sempre: è come se questo bambino si trovasse all'improvviso con persone che non parlano la sua lingua".
La sua riabilitazione è passata e passa da questo: trovare un contatto, una possibilità per lui di accedere al nostro mondo e per noi di accedere al suo. Come trovare un punto di incontro. Questo è stato possibile, spiega Benedetta, perché la prima cosa da fare è accettare la disabilità, "è qualcosa da fare per il bambino, per noi stessi. Potersi integrare con gli altri passa prima di tutto dall'accettazione di una diversità. E soprattutto ciò che può davvero fare la differenza è affidarsi a specialisti competenti. Niccolò è stato seguito da due neuropsichiatri, il dottor Armellini e la dottoressa Pieraccini, poi dallo psicologo Granchi che lo segue anche a scuola e dalla neurofisiomotricista Bello”.
Niccolò deve molto a queste persone. Si potrebbero definire gli interpreti tra lui e il mondo.
Un mondo che Benedetta sta imparando a conoscere e di cui vede progressi ogni giorno "ricordo la prima volta che finalmente mi ha ridato i suoi occhi quando lo chiamavo. La prima volta che siamo rientrati in contatto”.
Un contatto che si è ristabilito anche grazie alla pet therapy. "Avevamo un pony che ha sempre montato. Poi un border collie e un pastore australiano. Grazie anche a loro il suo mondo è più accessibile".
Niccolò migliora. "Non riusciva più neanche a fare un gradino, oggi nuota in piscina. Oggi riesce a stare con gli altri bambini, ha trovato il modo di giocare con la sorellina. A volte lei mi chiede perché Niccolò si comporta in un certo modo e io glielo spiego in modo che possa capire".
Niccolò col suo mondo ha cambiato anche il mondo di chi lo circonda. "Prima ero una donna molto timida, non avevo fiducia in me stessa. Ero sempre stata una ragazza fortunata, non conoscevo il dolore. Non avevo mai dovuto mettermi alla prova. Con lui ho dovuto farlo, ho trovato risorse in me che non credevo di avere. Non mi fa più paura niente. Lo sto facendo per Niccolò ma anche per gli altri, faccio parte della Onlus Fiori di vetro". La riabilitazione di Niccolò ha riabilitato anche me."
Perché quel luogo dove si incontrano Benedetta e Niccolò, quella chiave che hanno trovato per potersi di nuovo "ridare gli occhi", è una chiave universale e si chiama Amore.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Thailandia, Elon Musk si scusa via Twitter con il soccorritore

Thailandia, Elon Musk si scusa via Twitter con il soccorritore

Washington, (askanews) - Elon Musk, ha postato un tweet in cui si scusa con lo speleologo britannico, Vernon Unsworth, che il patron di Tesla e Space X aveva definito "pedofilo". Il soccorritore britannico, che ha partecipato al salvataggio dei 12 ragazzi e del loro allenatore nella grotta in Thailandia, aveva bollato come una "trovata pubblicitaria" l'offerta di Musk di un mini-sottomarino per i ...

 
Usa, le fiamme minacciano il parco nazionale di Yosemite

Usa, le fiamme minacciano il parco nazionale di Yosemite

Roma, (askanews) - Un vasto incendio minaccia il Parco Nazionale di Yosemite, nel nord della California. Le fiamme hanno già distrutto oltre 50 chilometri quadrati di territorio e ucciso almeno una persona, un vigile del fuoco. In totale sono almeno 1.500 i pompieri al lavoro nella zona interessata dall'incendio, particolarmente violento perché alimentato da migliaia di piante morte per la ...

 
Altro

Ronaldo alla Juve, cambio di maglia 'al volo' per Fifa 19

Primo breve filmato su Instagram con Cristiano Ronaldo in maglia bianconera del trailer promozionale di Fifa 19, videogioco di calcio della EA Sports. L'arrivo del campione ha scombinato i piani degli sviluppatori che in corsa hanno dovuto modificare promo e locandine del videogames peraltro già in circolazione con Cr7, come sempre negli ultimi anni, con la maglia del Real Madrid. Ma il lavoro ...

 
Cronaca

Salviamo i boschi, al via campagna antincendio 2018

Con la flotta più grande del mondo, composta da canadair ed elicotteri, il corpo nazionale dei vigili del fuoco dà il via alla campagna antincendio boschiva 2018. Lo scorso anno in Italia si sono verificati 743 grandi incendi. Prevenirli piuttosto che affrontare l'emergenza è l'obiettivo di quest'anno

 
Muccino lancia la sfida all'anoressia

Il fatto

Muccino lancia la sfida all'anoressia

 “Sono passati quindici anni dall’apertura di Palazzo Francisci. E sono passate da qui, per un periodo della loro vita, tante giovani vite a cui la malattia aveva tolto la ...

16.07.2018

Pupo perde borsello in Russia (con 7 mila euro), anziana glielo restituisce

AREZZO

Pupo perde borsello in Russia (con 7 mila euro), anziana glielo restituisce

Pupo perde il borsello con 7 mila euro in Russia, una donna lo trova e glielo restituisce. Era una venditrice di fiori, non voleva alcuna ricompensa, ma Enzo Ghinazzi le ha ...

10.06.2018

Anche le donne corrono il Bravìo

Montepulciano

Anche le donne corrono il Bravìo

A Montepulciano seconda edizione del Bravio delle Dame, l’evento ideato lo scorso anno dalla contrada di San Donato che ha immediatamente riscosso unanimi consensi sia da ...

09.06.2018