Regolamento antifascista in consiglio comunale. Esame per il centrosinistra

Fulvio Mancuso e Bruno Valentini

Candidato alla Camera

Mancuso (Leu): "Il Pd ha tradito gli impegni"

01.03.2018 - 02:31

0

Sonia Maggi

SIENA - Fulvio Mancuso, vicesindaco del comune di Siena fino a meno di un mese fa, è uno di quegli uomini, e sono tanti, che nel corso di questa legislatura hanno politicamente virato in altra direzione. Appena cinque anni fa (nel 2013) era renziano della prima ora e paladino di Bruno Valentini attuale sindaco di Siena. Oggi si presenta candidato per l’uninominale, collegio 12, nella speranza di andare ad occupare uno scranno alla Camera dei deputati per lo schieramento Liberi e Uguali. Lui ha scelto la strada di Pietro Grasso, Massimo D’Alema, Laura Boldrini, Pier Luigi Bersani, abbandonando il Partito Democratico con la prospettiva di ritrovarsi avversario diretto di quel sindaco con cui ha collaborato per anni.

“Non sono io che ho abbandonato loro, sono loro che hanno tradito il mandato”. Questa la convinzione di Fulvio Mancuso che per il momento si concentra essenzialmente sulle elezioni politiche, rimandando al 5 marzo le riflessioni sulle amministrative senesi che seguiranno nei mesi successivi e per le quali la battaglia infuria già da settimane e settimane.

“Ora l’obiettivo - sostiene Mancuso - è quello delle elezioni politiche poi penseremo a come presentarci per il Comune, se autonomamente oppure no”.

Tutto dipende dall’esito del voto del 4 marzo?

“La nostra costruzione programmatica è iniziata a luglio e sta andando avanti. Noi saremo certamente nella partita delle amministrative cercando anche di essere protagonisti, ma solo dopo aver valutato l’esito di queste elezioni avvieremo un confronto programmatico con altri gruppi o liste”.

Anche voi candidati di centrosinistra per questo territorio…

“In realtà ci siamo solo io e Loriana Bettini perchè il Pd ha rinunciato ad esprimere una candidatura locale per l’uninominale dimostrando che il processo di marginalizzazione di questa provincia si manifesta anche nella rappresentanza parlamentare”.

Per lei è necessario che Siena sia rappresentata da un residente del territorio?

“Purtroppo la realtà mostra uno scenario disastroso, tanto che oggi più che mai i candidati si devono fare portatori delle istanze locali. E non si tratta solo di problemi specifici, servono proprio delle politiche del governo a tutela di modelli di territorio come il nostro che mostrano peculiarità che rischiano di essere assurdamente penalizzate dalle scelte centrali. Il nostro è un territorio molto esteso ma poco popolato, con piccoli aggregati abitati, un territorio che non ha collegamenti ferroviari, viari e c’è bisogno di un riordino degli enti locali perché sono cambiate le dinamiche sociali e anche le esigenze. La soppressione delle Province ha annullato la pianificazione strategica del territorio a discapito di tanti servizi. Va assolutamente ridisegnato il quadro delle competenze e la fusione dei comuni non rappresenta la strategia che porta alla soluzione di questo problema. E’ evidente che servono nuove misure nazionali mirate ad evitare il progressivo impoverimento sociale ed economico di certe aree a vantaggio di altre”.

Cosa farebbe lei per evitare la depressione territoriale e rendere le terre della Toscana del Sud più attrattive?

“Possiamo riportare i territori ad essere più attrattivi solo se accanto alla valorizzazione delle bellezze naturali, del cibo, dei saperi, offriamo servizi, buona sanità, strade, ferrovie, scuole e reti digitali. Allora sì che Siena e la sua provincia, compresa la Valdichiana nel suo complesso, possono ottenere quel valore aggiunto tale da suscitare il desiderio di venire a vivere in queste zone”.

Tutti promettono in questa campagna elettorale, qualcuno ipotizza panieri colmi di benefici... a chi devono credere gli elettori?

“Sono letteralmente sbalordito dall’elevato numero di imbonitori di questa campagna elettorale trasformata in certi casi in una sorta di televendita. Ma questo deriva dal fallimento delle teorie liberiste che hanno prodotto un grande inganno. In realtà il risultato è sotto gli occhi di tutti: meno diritti e devastazione sociale, imbarbarimento. C’è sfruttamento e le cifre sbandierate non corrispondono effettivamente all’aumento dei posti di lavoro perché gonfiate dal precariato. L’eliminazione dell’articolo 18 ha portato un aumento vertiginoso di licenziamenti. Pensate un po’, Acea che è tra le più grandi multiutility a livello nazionale, in questi giorni ha raggiunto un accordo sindacale in cui cancella gli effetti del job act e reintroduce l’articolo 18”.

Quindi quale è la ricetta giusta secondo lei?

“Dobbiamo invertire la rotta. Libertà e uguaglianza non sono chimere ma obiettivi concreti: vanno restituiti i diritti alla gente, re-distribuita ricchezza con la leva fiscale. Noi crediamo in un principio di progressività che ha come punti fondamentali la scuola, l’università, la sanità pubblica, ambiente e economia circolare e giustizia fiscale”.

Lei pensa di aver voltato le spalle al partito democratico?

“No affatto, non sono io che ho abbandonato il partito è il partito che ha abbandonato la sua identità politica e tutto ciò che aveva promesso in campagna elettorale. Ha attivato politiche di centrodestra”.

Cosa succederà dopo il 4 marzo? Quali possibili alleanze?

“Noi ci confronteremo solo con chi ha linee programmatiche come le nostre, se nel Pd dovessero cambiare gli orientamenti e la linea politica, potremmo anche metterci intorno ad un tavolo, perché no”.

Pensa che il centrodestra abbia buone possibilità di vincere le elezioni?

“Oggi la destra è tornata ad essere minacciosa e mi riferisco alla destra neofascista e purtroppo tutto ciò è successo perché qualcuno ha messo in pratica le politiche di qualcun altro. Questa legge elettorale metterà il Paese in condizioni di ingovernabilità. Questa legge rischia di diventare un boomerang per chi l’ha fortemente voluta, soprattutto il Pd”.

Quale è oggi, da candidato di Liberi e Uguali, la sua opinione sulla vicenda Monte Paschi?

“Ciò che è successo a Mps è responsabilità dei governi che si sono succeduti dal 2011 ad oggi. Il governo italiano non è riuscito ad imporsi all’autorità monetaria europea per salvare le nostre banche come hanno fatto altri paese comunitari. Abbiamo temporeggiato per poi diventare succubi di normative severe che ci hanno portato alla tragedia. Insomma si è agito tardi e male”.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Crimea, Quartapelle (Pd): "Salvini e' andato a Mosca non per Mondiali ma a prendere ordini"

Crimea, Quartapelle (Pd): "Salvini e' andato a Mosca non per Mondiali ma a prendere ordini"

(Agenzia Vista) Roma, 22 luglio 2018 Crimea, Quartapelle (Pd): "Salvini e' andato a Mosca non per Mondiali ma a prendere ordini" Il Partito democratico ha chiesto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di riferire in Parlamento sul viaggio di Matteo Salvini in Russia, in occasione dei Mondiali di calcio. La deputata Lia Quartapelle: "Salvini è andato in Russia per prendere ordini: è tornato ...

 
Instagram, la Camera sbarca sul social network: il video di presentazione

Instagram, la Camera sbarca sul social network: il video di presentazione

(Agenzia Vista) Roma, 22 luglio 2018 Instagram, la Camera sbarca sul social network: il video di presentazione Nuovo canale social per Montecitorio, che dal 19 luglio è presente anche su Instagram. Ecco il video di presentazione dell'account della Camera Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev agenziavista.it

 
Muccino lancia la sfida all'anoressia

Il fatto

Muccino lancia la sfida all'anoressia

 “Sono passati quindici anni dall’apertura di Palazzo Francisci. E sono passate da qui, per un periodo della loro vita, tante giovani vite a cui la malattia aveva tolto la ...

16.07.2018

Pupo perde borsello in Russia (con 7 mila euro), anziana glielo restituisce

AREZZO

Pupo perde borsello in Russia (con 7 mila euro), anziana glielo restituisce

Pupo perde il borsello con 7 mila euro in Russia, una donna lo trova e glielo restituisce. Era una venditrice di fiori, non voleva alcuna ricompensa, ma Enzo Ghinazzi le ha ...

10.06.2018

Anche le donne corrono il Bravìo

Montepulciano

Anche le donne corrono il Bravìo

A Montepulciano seconda edizione del Bravio delle Dame, l’evento ideato lo scorso anno dalla contrada di San Donato che ha immediatamente riscosso unanimi consensi sia da ...

09.06.2018