La favola di Brio, dalla caduta alla rinascita

Siena

La favola di Brio, dalla caduta alla rinascita

18.08.2014 - 12:43

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Era il mese di novembre scorso quando Andrea Mari a bordo di un go kart dimostrò che l’incubo era finito. A quattro mesi dalla caduta, in cui rimase coinvolto nel Palio di Provenzano e in cui riportò la frattura del bacino, fu palese sotto gli occhi di tutti che costanza e convinzione unite a ottime cure e un’adeguata riabilitazione avevano risolto quello che in un primo momento poteva apparire un incidente invalidante.
Era il primo “palio dei go kart” organizzato da Franco Masoni con Legatumori, in cui si sfidavano fantini e dirigenti. Andrea Mari arrivò alla pista di Casetta insieme all’ortopedico che di questa ripresa è l’artefice, colui che l’ha operato e lo ha seguito nel percorso di recupero, Edoardo Crainz. In quella circostanza Brio e suo medico raccontarono come è nato il loro legame che ora, dopo tante sofferenze, passa anche da una profonda amicizia.
“Io ho messo sei viti nei posti giusti, lui ha fatto il resto - le parole di Crainz -. La sua tenacia e la sua voglia di tornare a cavallo sono stati quel valore aggiunto che serve per superare i grandi ostacoli, anche quelli fisici. Andrea ha impiegato la metà del tempo di qualsiasi altro paziente per tornare in piedi, e questo si deve molto al suo carattere”. Andrea Mari scese in pista senza esitazione durante la manifestazione a Casetta: “Nessuna esitazione, mi sentivo di partecipare e di gareggiare sui go kart, sto bene, ho solo messo un cuscino sul sedile per attutire i colpi e un corpetto, ma mi sento in gran forma, ho fatto bene a venire - disse allora Brio - Ora si riprende l’allenamento serio in vista del Palio, insomma via mi sono rimesso in pari con gli altri, diversamente da loro ho saltato le ferie. Ma non tutto il male vien per nuocere, questa esperienza mi ha reso più attento alle cose, più riflessivo. Poco eh!! Non pensate che il Mari non sia più il Mari, ma quel tanto che basta forse per diventare grande”. E il Mari in effetti è sempre il Mari, lo ha dimostrato in Piazza il 16 agosto, con quella stessa determinazione che lo portò a gareggiare nei go kart ad appena 4 mesi dall’intervento, certo di aver superato i postumi di quella rovinosa caduta, dopo aver sfiorato la vittoria con il giubbetto della Lupa. Durante la convalescenza Mari fu accompagnato l’affetto di tante persone e lui non lo ha mai dimenticato: “Certamente tantissima gente mi ha dimostrato un affetto incredibile, anche questa forza mi ha aiutato ad uscire dalla mia condizione iniziale. Pensa che il reparto dove ero ricoverato lo volevano transennare per quanta gente c’era, non posso dimenticarlo”.
Con la quarta vittoria della sua carriera in piazza del Campo Andrea ha sgombrato l’amarezza di tanti mesi di duro lavoro riabilitativo, più brioso che mai.

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