"Troppi alberi lungo le strade, sono un pericolo"

Siena

"Troppi alberi lungo le strade, sono un pericolo"

06.08.2014 - 14:39

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“Intervengo sulle notizie di cronaca in merito alle cadute di rami e alberi e, in particolare, alla recente chiusura della strada di Montalbuccio causata appunto dalla caduta di un albero, probabilmente favorita dalle condizioni metereologiche avverse di questi giorni”. E’ un nostro lettore a segnalare e a mettere in evidenza quelli che potrebbero essere i pericoli legati alla presenza di alberi lungo i margini della strada.
“Queste circostanze - ci spiega - inducono ad una più generale riflessione sul problema del pericolo che deriva alla circolazione stradale ed agli utenti dalla presenza di piante ai margini delle strade.
Vi sono strade nel comprensorio comunale (e non solo in esso) nelle cui scarpate vi sono grossi alberi i cui rami invadono la carreggiata. Cito, ad esempio, un tratto della Strada dei Cappuccini ricompreso tra il civico 66 e 68, oppure la strada del Colombaio nel tratto tra l'abitato di San Miniato e la strada delle Tolfe. In questi casi il pericolo appare concreto soprattutto in caso di eventi atmosferici intensi quali pioggie, vento e, soprattutto, nevicate. Su questo generale problema il Ministero delle Infrastrutture - direzione generale per la sicurezza della circolazione stradale - scriveva nel dicembre 2012 alla Federazione nazionale pro natura affermando che, considerate le definizioni di cui all'articolo 3 del Codice della Strada, quando i rami sporgono oltre il confine della strada ed invadono la carreggiata "si avrebbe,in questo caso, un atto che crea pericolo per la circolazione, sanzionato dall'articolo15 del nuovo codice". Poichè il confine della strada è identificato "nel piede della strada se la strada è in rilevato o dal ciglio superiore della scarpata se la strada è in trincea" (Cons.di Stato Sez. I^ 15/6/2011), gli alberi che si trovano lì collocati fanno parte del demanio stradale ed appartengono, quindi, agli enti proprietari delle stesse strade.
Da ciò discenderebbe l’ovvia conclusione che il soggetto sanzionato dovrebbe essere il proprietario della strada”.
Con questa segnalazione il nostro lettore porta all’attenzione una situazione di potenziale pericolo alla quale forse chi di dovere dovrebbe pensare prima che ogni tipo di intervento sia ormai tardivo.

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Commenti all'articolo

  • ulivinico

    17 Agosto 2014 - 10:10

    Ormai siamo anche all'assurdo del pericolo degli alberi!!! E segnali stradali allora? Un mio amico è morto per aver sbattuto su un segnale stradale al bivio per Radi, sulla Cassia. Se non ci fosse stato quel paletto, sarebbe ancora vivo. Vogliamo togliere i segnali stradali allora? O è sufficiente viaggiare a una velocità di sicurezza in base alla strada? Noto un peggioramento crescente della cultura delle persone, veramente preoccupante. Sugli alberi consiglio questa lettura "Altrove sono patrimonio comune e cultura storica, da noi legna da ardere o ostacoli per gli integralisti del cemento": http://www.murlocultura.com/old_site/MurloCultura_1_2011/MurloCultura_1_2011_pag4.html

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  • macedonico

    08 Agosto 2014 - 11:11

    No al taglio, sì alla potatura degli alberi. Sì alla manutenzione delle fossette e delle scarpate, sì alla ripulitura degli alvei di fiumi e torrenti, sì alla sorveglianza degli argini, ma tant'è, la voce del cittadino è quella di colui che grida nel deserto. Una volta c'erano gli stradini: che fine hanno fatto? La Provincia che ci sta a fare? E i consorzi di bonifica?

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  • fede1208

    07 Agosto 2014 - 16:04

    sì, dai, tagliamo tutti gli alberi, per la nostra sicurezza!!! così, quando non ci saranno più le radici a tenere la terra, invece dei rami, cadranno sul signore in questione, tonnellate di fango!!! o il signore in questione si sdraierà lui sulle scarpate, per trattenere il fango??? Di alberi ce ne sono rimasti anche troppo pochi in giro... è la cementificazione selvaggia, come forse vorrebbe lei, a causare le frane, perché non c'è abbastanza terreno libero che assorba le piogge! ma forse questo è troppo difficile da capire... federica

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