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Martedì 28 Febbraio 2017 | 13:12

SIENA

Ecco il futuro dei lavoratori Fruendo

Ecco il futuro dei lavoratori Fruendo

L’Istituto Centrale Banche popolari ha acquistato il 100 per cento della Bassilichi spa per un costo di 230 milioni di euro. Operazione che mette fuori del tutto la Finanzaria senese di sviluppo che per 5 anni ha avuto una grossa partecipazione nel Gruppo senese-fiorentino.
"Il prossimo anno la nostra azienda compirà sessanta anni, una lunga storia legata alla famiglia Bassilichi, ma nel '97 io e mio fralello abbiamo scelto la strada più difficile - racconta Leonardo Bassilichi - ovvero, abbiamo deciso di perdere la maggioranza a vantaggio dello sviluppo. Attualmente possediamo quote per il 24.3 per cento dell'azienda. Sia noi che tutti gli altri soci abbiamo dato la disponibilità a vendere e la Bassilichi verrà inglobata nella Icbp. Per quale motivo? Intanto perché il sistema va rafforzato, poi perché dobbiamo abbandonare le dimensioni territoriali di impresa puntando su scala europea". L'accordo che verrà chiuso in aprile prevede di fatto la nascita di due nuove aziende, diverse per competenza. Bassilichi spa ha firmato l’accordo di vendita con Icbp: tutti i soci (Arno1 19%, Sici 16,29, Mps 11,74, Fises 11, Bper 9,91) escono di scena, anche Fises, entrata in Bassilichi nel 2011, cede definitivamente la partecipazione, “mentre io e Marco - prosegue Leonardo Bassilichi - resteremo e investiremo il nostro introito nell'industria dei pagamenti, che oggi ha un valido sviluppo con Cartasì che fa parte della holding Icbp".
Dunque la coppia Bassilichi reinveste i propri denari derivati dalla vendita dell’azienda che porta il nome della famiglia nello specifico ramo dei “pagamenti” puntando su un sicuro sviluppo del settore per il quale effettivamente l'Italia è ancora molto indietro. Fruendo invece, insieme a Abs Technology, non farà parte dell’operazione. La società Fruendo, nata nel 2014 con gli esternalizzati di Banca Monte Paschi, circa mille dipendenti, per erogare alla banca servizi amministrativi, contabili e ausiliari, prenderà un'altra direzione insieme a Abs. "Al closing in aprile faremo nascere una nuova società - racconta Leonardo Bassilichi - con un investimento iniziale di 22 milioni di euro e che comprenderà Arno1 31,92%, Sici 10,58, Mps 10, Popolare Emilia Romagna 9 e Icbp 10. Tutti questi soggetti daranno vita ad un polo d'eccellenza che rilancerà i servizi di back office finanziario e qui confluirà Fruendo, con la risoluzione dei contenziosi che fino ad oggi hanno creato un limite al mercato. Garantiremo contratti pluriennali e grossi investimenti con questo capitale di partenza che è comunque elevato rispetto ai 5 milioni di Fruendo. Il messaggio è rassicurante per i lavoratori ex Mps e quelli in causa legale probabilmente dovranno fare una scelta.

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