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Giovedì 19 Gennaio 2017 | 13:52

PIANCASTAGNAIO

Floramiata, il tavolo sulla crisi dell'azienda

Floramiata, il tavolo sulla crisi dell'azienda

Il  6 maggio si è riunito nella sede dell’Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia il tavolo di crisi per la drammatica situazione in cui versa l’azienda Floramiata Spa. Oltre la giunta dell’Unione dei Comuni, composta dai sindaci dei Comuni della unione stessa, erano presenti il rappresentante dell’amministrazione provinciale di Siena, i sindacati Cgil, Cisl e Uil di zona e provinciali e la rappresentanza aziendale dei lavoratori. Durante l’incontro tutti i soggetti hanno manifestato una grandissima preoccupazione per il perdurare di una situazione che, dopo le criticità degli ultimi anni, ha visto un aggravarsi della crisi aziendale dall'estate dello scorso anno. Da oltre un anno a questa parte le due società, Floramiata Spa e Floramiata Servizi, sono in concordato preventivo. A oggi non è stato possibile trovare accordi per andare al superamento dell’attuale situazione, trovando quindi un nuovo assetto societario, con la necessaria ricapitalizzazione per garantire il futuro dell’azienda in termini occupazionali e produttivi. Floramiata occupa, a oggi, circa 250 dipendenti di cui 150 a tempo indeterminato e rappresenta una delle aziende più importanti del territorio. Dall’incontro è emerso un documento, nel quale, tra l’altro, è scritto: “Non sarebbe assolutamente ammissibile pensare di perdere un presidio produttivo e occupazionale di questa entità. In questi giorni si parla anche di possibili diversificazioni produttive, integrative a quelle che già si producono dentro l’azienda Floramiata e se queste possono servire a sostenere l’azienda e l’occupazione c’è la disponibilità del territorio a valutarle. Nella consapevolezza di quanto suddetto c’è piena sintonia tra le istituzioni e le rappresentanze dei lavoratori di chiedere un impegno particolare e straordinario alle istituzioni sovraordinate: Provincia (per quello che ancora rappresenta), Regione Toscana e Ministero. Dopo il 13 di questo mese saranno assunte decisioni importanti da parte del giudice che dovrà decidere sull’ammissibilità o meno del concordato, dopo che non sono stati più concessi rinvii e decisioni importanti che riguarderanno il futuro dell’azienda e quindi di tutti i lavoratori. Già notizie di stampa dell’altro ieri evidenziavano in maniera chiara i passaggi dei prossimi giorni. Al tavolo di crisi tutti i soggetti hanno espresso la volontà di chiedere il tavolo istituzionale con la presenza della Regione Toscana e alla Regione stessa un impegno puntuale, concreto e maggiore del passato. Nella riunione è stato condiviso da tutti di richiedere la presenza della Regione Toscana al tavolo di crisi, sia per un suo impegno straordinario, sia per chiedere che la vertenza Floramiata sia portata nel tavolo di crisi nazionale presso il ministero. La volontà forte del territorio è quella di mantenere l’occupazione e il punto produttivo salvaguardando l’economia della zona e i redditi delle famiglie. La nostra realtà territoriale già subisce enormi disagi per una viabilità (ponti, strade, viadotti) disastrata. Al nuovo presidente della regione, che tra breve sarà eletto, chiederemo un'attenzione particolare sia per l’economia che per la viabilità del territorio”.

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