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Martedì 28 Febbraio 2017 | 13:13

SIENA

Mps tra cda, Passera e lavoratori Fruendo pronti a tornare da babbo Monte

Mps, Tononi nuovo presidente

Il miglior titolo di giornata in Borsa è stato di Mps che nell’ultima ora di contrattazioni è letteralmente volato segnando un rialzo del +12,81% a 0,195 euro. Ad illuminare le azioni dell’istituto senese è stata la notizia della convocazione in Consob di Corrado Passera per esporre il piano, discusso dal board della Banca. Per gli analisti si tratta di un chiaro segnale
della volontà degli amministratori di prendere in considerazione l’attuazione del piano proposto dall’ex Ad di Intesa Sanpaolo.  Il cda di Monte dei Paschi di Siena, riunito a Milano per otto ore, ha deciso di proseguire, subito dopo la presentazione del piano industriale il 24 ottobre, gli approfondimenti sulla proposta non vincolante ricevuta da Corrado Passera. Il consiglio, nel confermare la ferma intenzione di proseguire ad attuare l'operazione di ricapitalizzazione e di vendita delle sofferenze, ha preso atto, si legge in una nota della banca, dell'aggiornamento da parte dell'a.d Marco Morelli e degli advisors in merito alla proposta non vincolante ricevuta dall'ex ministro e ceo di Intesa Sanpaolo lo scorso 13 ottobre. Il consiglio ha poi confermato che fisserà entro fine ottobre la data dell'assemblea dei soci per varare la manovra.

Sentenza importante Intanto una parte dei lavoratori di Fruendo, complessivamente poco più di mille ex montepaschini, potrebbero tornare da Babbo Monte. Dalla Corte di appello di Firenze è arrivata la conferma della sentenza di primo grado pronunciata dal tribunale di Siena a favore dei lavoratori trasferiti da Mps a Fruendo e che avevano fatto ricorso al giudice del lavoro. La conseguenza è che i lavoratori ricorrenti a Siena, come in altre parti d'Italia, potrebbero far ritorno al Monte. Lo scorso luglio sentenza simile a Lecce dove il giudice ha messo in evidenza la mancanza della preesistente autonomia funzionale del ramo d'azienda ceduto da Mps a Fruendo. Nei fatti, non tutti, ma molti tribunali si sono pronunciati a favore dell'inefficacia del contratto di cessione del ramo d'azienda rispetto ai lavoratori che non erano consenzienti. Il Monte è alla prese con la redazione di un nuovo piano industriale che potrebbe evidenziare nuovi esuberi, ce ne sono già 2500 non ancora smaltiti e relativi al vecchio piano industriale. Se continua l'adagio che arriva dai Tribunali, oltre che di esodi, bisognerà occuparsi anche di rimpatri.

Approfondimento nell'edizione del Corriere di Siena del 19 ottobre 2016

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