Cerca

Sabato 21 Gennaio 2017 | 09:38

SIENA

Monte dei Paschi, ancora dubbi sull'aumento di capitale. E il titolo perde l'11%

Mps, Tononi nuovo presidente

Continua la corsa contro il tempo per la Banca Monte dei Paschi: alle ore 14 di giovedì si saprà se i capitali privati basteranno per dare un futuro all’istituto oppure se sarà necessario l’intervento dello Stato. E’ una settimana cruciale per Mps: è partita l’operazione per l’aumento di capitale della banca da 5 miliardi. Nel caso l’operazione dovesse fallire si aprirebbero due scenari: un intervento dello Stato con una ricapitalizzazione che comporterebbe la cosiddetta “burden sharing”, ossia la ripartizione delle perdite con i privati. Oppure potrebbe scattare il bail-in, cioè un salvataggio tutto a carico di azionisti, obbligazionisti e correntisti.
Di Mps parlano anche da Berlino. “I responsabili in Italia sanno cosa fare”, ha affermato ieri la portavoce del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. “Ho fiducia - ha detto - che le regole che vengono applicate siano in linea con le norme europee”. Questo dopo che avevano fatto rumore le dichiarazioni del collaboratore di Angela Merkel, Christoph Schmidt, uno dei 5 saggi consiglieri economici della cancelliera tedesca, non tenero con Monte dei Paschi: “Il salvataggio di Mps - aveva dichiarato Schmidt - dovrebbe avvenire secondo le regole concordate, cioè i creditori della banca devono contribuire al soccorso, non il contribuente. Se l’Italia non rispetta le regole alla prima grande prova, l’unione bancaria non è credibile”.

In una giornata convulsa, con notizie che si sono susseguite una dopo l’altra e con un fondo cinese che valuterebbe l’adesione all’aumento di capitale, Quaestio Capital Management Sgr Ad ha fatto crescere la sensazione di difficoltà. Sono di ieri i dubbi espressi da Quaestio (la sgr che gestisce il fondo Atlante) sulla cessione di un maxi-pacchetto da 27 miliardi di sofferenze, tassello fondamentale nel piano di Mps, che ha manifestato “forti perplessità e tematiche in merito al termsheet dei senior bridge loan riguardo cui la Banca ha già espresso il proprio gradimento sottoscrivendolo”.

L'articolo completo nell'edizione del Corriere di Siena di martedì 20 dicembre 2016. 

Più letti oggi

il punto
del direttore