La giornata del Naso rosso: "Vogliamo far divertire bambini e genitori"

La giornata del Naso rosso: "Vogliamo far divertire bambini e genitori"

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Sono sempre di più. Aumentano di anno in anno. E quello che fanno è veramente encomiabile. Sono i “nasi rossi”, ormai tutti li conoscono. Si tratta di un’associazione di volontari attiva su tutto il territorio nazionale. Sono in cinquantotto città italiane. E in Italia ad oggi si contano circa 4mila persone che fanno clownterapia. Solo a Siena ce ne sono un centinaio.
La loro attività è encomiabile perché svolgono e fanno tutto in maniera assolutamente volontaria. Il frutto del loro lavoro e della loro opera è il sorriso che nasce sul volto di un bambino o di una bambina. Chi fa clownterapia si trova di fronte a situazioni non semplici da affrontare: spesso davanti a loro si trovano dei bambini malati, e l’obiettivo è quello di farli sorridere. Per far loro dimenticare, almeno per cinque minuti, ciò che stanno provando e vivendo. E non è semplice raggiungere questo traguardo: per arrivare a questo loro studiano e si preparano per poter essere pronti davanti a queste situazioni.
Ci sono tanti progetti che l’associazione “Nasienasi” porta avanti. C’è l’attività quotidiana nel reparto di Pediatria delle Scotte, ci sono i progetti internazionali di aiuto e di sostegno (quest’anno una delegazione senese andrà a Chumapuan, un villaggio in Cambogia, con l’obiettivo di costruire una biblioteca e di donare materiale scolastico a questi ragazzi), ci sono le attività che vengono effettuate anche con i detenuti del carcere di Santo Spirito.
Ieri era la Giornata nazionale del naso rosso. E allora decine di persone, vestite con abiti colorati, con giochi e con l’inconfondibile naso rosso sul volto (per l’appunto) hanno trascorso la giornata in Piazza Salimbeni. Dando ascolto e facendo divertire bambini e in molti casi anche i loro genitori. “Qui abbiamo tanti giochi per i più piccoli”, spiega Cristiana Carusi, presidente di ‘Nasienasi’ di Siena.
Il suo soprannome è Delizia, ogni clown ha un suo soprannome. “Qui oggi - continua ‘Delizia’ - facciamo il ‘truccabimbi’, c’è il racconta fiabe e poi ci sono gli stand per le informazioni e far conoscere al meglio quello che facciamo a Siena come nei progetti internazionali. Il nostro obiettivo è quello di ‘clowntagiare’ più persone possibili. Oggi a Siena sono arrivati tanti clown anche da altre città. Hanno preso la macchina e hanno deciso di trascorrere così questo giorno di festa. Sono arrivati da Forlì, da Perugia, da Parma, da Livorno”. Lo scopo è raggiunto perché con i loro spettacoli e con la loro animazione sono riusciti ieri a coinvolgere una moltitudine di persone per il corso cittadino. Bambini, mamme e babbi, tutti insieme a ridere e a giocare.
E’ bello vedere tutti questi clown, uomini e donne di tutte le età, giocare, ridere e scherzare con i bambini. La passione con cui portano avanti tutto questo è emozionante e coinvolgente. Si legge nei loro volti la voglia di fare qualcosa per il prossimo. E allora giocano, ballano, cantano: tutto questo per i più piccoli.
Cosa spinge una persona ad avvicinarsi a questo mondo? Ce lo racconta Sara Ciaffarafà, conosciuta come la clown Ciaffy: “Ho incontrato i ‘Nasi rossi’ in un periodo particolare della mia vita e ho deciso di provare anche io a fare qualcosa di utile per gli altri. Era il 2011. E’ una cosa che ti parte da dentro, e allora cominci a trovare del tempo per fare questo. Noi vogliamo veicolare un sorriso, il nostro obiettivo è raggiunto quando un bimbo si gira e ti dà uno sguardo che ti fa capire che per qualche minuto lui non sta pensando più alla sua situazione e condizione. E’ difficile da spiegare, ma tutti quegli sguardi ti lasciano qualcosa e ti rimangono dentro al cuore. Sicuramente questo è un percorso che ti lascia molto. Noi cerchiamo di dare e di trasmettere un pizzico di allegria e di spensieratezza. Ma è molto più quello che ricevi rispetto a quello che dai”.

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