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Sabato 21 Gennaio 2017 | 09:40

SIENA

Paura per un cucciolo di capriolo sull'Autopalio

Paura per un cucciolo di capriolo sull'Autopalio

Era a terra, sulla corsia di sorpasso, immobile. Un cucciolo di non più di quattro mesi di vita. Centy, così è stato soprannominato dai poliziotti della Stradale di Firenze, non ce la poteva fare. Le macchine sull’Autopalio facevano fatica a scansarlo. Qualcuno chiama la centrale operativa della Polstrada. Sono le 2 di venerdì notte:   “Correte, c’è un capriolo morto, vicino San Donato”.

 

Altre telefonate erano giunte per segnalare gruppi di caprioli sulla S.G.C., tra Empoli e Ginestra. E’ notte fonda, ma non per i poliziotti della Stradale di Firenze. Numerose pattuglie erano già state dislocate nei punti strategici, per segnalare agli automobilisti il pericolo e sospingere verso la campagna gli animali, disorientati.

 

Un equipaggio scorgeva Centy. Non c’era tempo da perdere. Rischiava di essere investito. I poliziotti sono scesi dall’auto, incuranti delle macchine che transitavano e, adagio, hanno trascinato il cucciolo davanti alla loro auto, per proteggerlo. Muoveva la testa, era vivo. Faceva freddo e bisognava coprirlo. Lo hanno avvolto in una termocoperta e lo hanno  accarezzato per calmarlo. Poco dopo è giunto il veterinario della ASL di Firenze, che decide di trasportare il cucciolo al centro del Galluzzo. Ma Centy, prima di andar via, lancia uno sguardo verso i suoi salvatori, quasi sorride. Chissà cosa avrà pensato: forse li voleva ringraziare e ci è riuscito, poiché i due poliziotti, giunta l’alba, quegli occhioni da Bamby non li dimenticheranno mai. Gli è stato chiesto perchè chiamarlo Centy,? In omaggio alla Polstrada, hanno risposto, che ha come simbolo il centauro.

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