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Domenica 19 Febbraio 2017 | 15:43

"Ecco come sarà la società consortile per salvare la Mens Sana"

Mens Sana, va fatto subito qualcosa di concreto

I tifosi della Mens Sana a Piombino

La società consortile di imprenditori che sosterrà la Mens Sana in un arco temporale piuttosto lungo (si parla dei prossimi tre anni) comincia a prendere forma. Piero Franceschini, ex giocatore biancoverde e responsabile della società consortile, parla con termini decisi e sicuri di quello che è il lavoro avviato e indica un percorso che è già delineato.

Ieri pomeriggio alle ore 19 ha parlato di quelli che potranno essere gli obiettivi futuri nel corso di una conferenza stampa indetta all’Hotel Garden: “Nei prossimi giorni - ha detto Franceschini - nascerà ufficialmente la società consortile che si aggancerà alla società già esistente e nata da alcuni giorni (il riferimento è all'associazione sportiva ‘Io tifo Mens Sana’ che ha visto la luce martedì scorso, che racchiude molti ex giocatori biancoverdi e che ha Alfredo Barlucchi come suo presidente, ndr)”.

A breve, quindi, nei prossimi gironi, nascerà la società consortile. Che riunirà imprenditori del territorio e non, ai quali verrà chiesto di sostenere il progetto della Mens Sana del futuro. “Il consortile - ha spiegato Franceschini - vuole raccogliere soldi e fondi per il futuro. Chi aderirà a questa società potrà contribuire nei prossimi tre anni a realizzare un progetto in funzione ai fondi che riusciremo ad ottenere”. La Polisportiva, infatti, si è detta disponibile a cedere parte delle sue quote della Mens Sana basket 1871.

“Proporremo un contratto - ha proseguito Franceschini - agli imprenditori che aderiranno, i quali nei prossimi tre anni saranno chiamati a versare una cifra che è ancora da stabilire. Noi offriremo ovviamente la pubblicità dell’azienda, ma non solo. L’imprenditore diventerà anche titolare di quote che andremo a dargli. Quindi si tratterà anche di acquisizione di quote. E poi ci saranno anche altre proposte che stiamo esaminando: potranno essere posti riservati, ticket per l'ingresso al buffet e poi altre cose ed altri eventi che andremo ad analizzare insieme ad una società di marketing di cui ci sarà sicuramente bisogno. Questo lo facciamo per far capire alla città che stiamo andando avanti e che si vuole dare un futuro alla Mens Sana”.

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