San Prospero

San Prospero I cittadini dicono no all'Aru

“Diciamo no all’Aru a San Prospero”. Nasce il nuovo comitato di quartiere

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I cittadini di San Prospero non si fermano. Perché dopo le rimostranze e la dimostrazione di contrarietà espressa ormai quasi due settimane nel corso della riunione organizzata dall’amministrazione comunale a Palazzo Patrizi, ora questi senesi hanno pensato ad una nuova mossa. L’obiettivo oggi è quello di costituire un comitato di quartiere per poter contrastare l’intento espresso dall’assessore alla mobilità del Comune di Siena, Stefano Maggi, che vuole creare una nuova Aru proprio nella zona a ridosso del centro storico.
Argomento molto discusso Una volontà che fa molto discutere in città. Se ne sta parlando molto un po’ in tutte le zone di Siena, ma quando ti trovi a bere un caffè o a mangiare un panino in qualche bar di San Prospero questo diventa l’argomento di discussione numero uno.
Gli abitanti sono arrabbiati, e non ci stanno. Hanno espresso la loro delusione nell’incontro sopra citato che è stato tenuto a Palazzo Patrizi, un incontro effettuato alla presenza del sindaco Bruno Valentini e dell’assessore Maggi. I rappresentanti delle istituzioni cittadine hanno parlato della volontà di ampliare le Aru per dare vita ad una mobilità più razionale ed efficiente. E al tempo stesso questa decisione, secondo i membri della giunta, porterebbe ad un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici e ad un minore uso delle automobili e quindi anche ad uno snellimento del traffico.
Ma qui si parla anche di cittadini che dovrebbero pagare una cifra per poter posteggiare la loro auto in luoghi dove oggi tutti assicurano già di trovare un parcheggio. E anche di attività commerciali i cui proprietari temono che con una decisione di questo tipo si verrebbe a limitare notevolmente il passaggio di persone nell’area e quindi anche l’afflusso verso i loro negozi. Qui ci sono bar, ristoranti, edicole, c’è un forno, un supermercato, un macellaio, un parrucchiere.
“Così si svuota il quartiere” Molti abitanti temono che con l’Aru possa realizzarsi uno “svuotamento” delle persone che girano per queste vie e che gravitano attorno al quartiere. E questo causerebbe danni alle attività commerciali. Partendo da queste considerazioni è nato il comitato di quartiere, per organizzare il quale alcuni cittadini si sono ritrovati in una riunione tenuta poche sere fa.
“Il nostro obiettivo - spiega uno dei componenti del comitato di quartiere - è quello di contrastare la volontà di creare una Aru a San Prospero. Una decisione di questo tipo allontanerebbe le persone da Siena, dalla nostra città. Io sento dire che questa sarebbe una tutela nei confronti dei cittadini e degli abitanti. Ma che tipo di tutela è questa? Così non si tutela nessuno. Non si aiutano gli abitanti, che dovranno pagare per poter parcheggiare la loro auto, non si aiutano i commercianti e non si aiuta neppure il turismo. Così non si aiuta nemmeno chi vuole fare una passeggiata domenicale in città. La gente dove parcheggerà la propria auto? Noi non vogliamo tutelare solamente noi stessi, noi vogliamo tutelare e difendere tutta la città”.

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