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Giovedì 19 Gennaio 2017 | 20:09

Bisogno: "Pronto a dare una mano alla Mens Sana, ma non da solo"

Bisogno: "Basta polemiche, Emma villas non poteva restare a Chiusi"

“Sono disponibile a fare qualcosa di concreto per la Mens Sana. Ma non da solo”. E’ chiarissimo il presidente della Emma Villas, Giammarco Bisogno, autore e protagonista numero uno della scalata al mondo della pallavolo italiana che da alcune stagioni sta effettuando alla guida della società biancoblu. Una grande storia imprenditoriale, la sua, e al tempo stesso una bella storia di sport. Con obiettivi assai ambiziosi ed importanti, come quello di portare in alcuni anni la squadra che gioca le sue gare interne a Siena, in viale Sclavo, nel palazzetto della Mens Sana, fino alla Superlega, il massimo campionato pallavolistico italiano. Ma Bisogno potrà dare una mano anche nel tentativo di salvare la Mens Sana? Il cda della Mens Sana basket 1871 è fissato per il 18 febbraio, giovedì prossimo. Manca pochissimo, e noi ci auguriamo che in queste ore il lavoro in viale Sclavo e non solo sia frenetico per cercare sponsor e risorse che possano tenere in vita una parte della storia cittadina. Servono circa 400mila euro per portare a termine questa stagione. Una cifra importante ed assolutamente rilevante che un solo imprenditore non può garantire. Serve un gruppo di imprenditori che dimostrino così attaccamento alla città e di credere in un progetto.

Presidente Bisogno, lei potrebbe dare un contributo per il salvataggio della Mens Sana basket 1871?

“Io devo dire innanzitutto che la città di Siena con noi è stata eccezionale. Siamo stati accolti in maniera perfetta. Non so quante volte in Italia si siano visti 1.500 spettatori stabilmente presenti sugli spalti per assistere a delle partite del campionato di serie A2 di pallavolo. E allora dico che di fronte ad una difficoltà della Mens Sana, che io reputo e considero come se fossero dei miei cugini, non posso non pensare di dare una mano. Ma tra il dare una mano e risanare tutto da solo ce ne passa”.

E allora che cosa potrebbe accadere?

“Credo che insieme ad un pool di imprenditori potremmo fare la nostra parte. Penso ad un gruppo composto da quattro o cinque imprenditori. Ma dobbiamo essere chiari: gli imprenditori per costituire questo pool non posso certo cercarli io. Qui si sta parlando di un’emergenza, credo che si dovrebbe intervenire e io sono pronto a dare una mano. Qui si tratta di salvare una realtà storica come la Mens Sana, una società che fa parte della storia del basket italiano”.

Con Marruganti e con chi ha un ruolo nella Mens Sana si è sentito negli ultimi giorni?

“Con loro ci siamo sentiti e ci siamo visti. Ho dato la mia disponibilità a partecipare a questo pool di imprenditori”.

Ma lei non potrebbe da solo salvare la Mens Sana?

“Per me da solo è una cosa impossibile. E poi è stato un fulmine a ciel sereno, con poco tempo a disposizione per agire e per intervenire”.

A suo avviso come andrà a finire questa vicenda?

“Guardi, non lo so e non mi azzardo a fare previsioni. E’ una questione molto delicata e io ho grande rispetto per tutti i tifosi senesi e mensanini per azzardarmi a dire quello che potrà accadere. Lo ribadisco, stiamo parlando di una società che fa parte della storia del basket italiano. E io non voglio illudere nessuno. Io mi reputo un uomo concreto, quindi credo che si debba stare attenti a quello che si dice. Non illudiamo nessuno, ma penso che si debba fare tutto il possibile per salvare un mondo straordinario come quello della Mens Sana”.

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