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Lunedì 20 Febbraio 2017 | 11:49

SIENA

Onda: "Giunta debole e inaffidabile in materia paliesca"

Onda: "Giunta debole e inaffidabile in materia paliesca"

"E' palese che vi sia una debolezza della gestione della giustizia paliesca e una sostanziale inaffidabilità di chi è preposto ai processi sanzionatori". La contrada dell'Onda, attraverso il priore Massimo Castagnini, sceglie i giornalisti invitati in conferenza piuttosto che i magistrati raccolti nelle aule del tribunale, per esprimere amarezza e disappunto, convinta di aver subito una pesante vessazione attraverso l'ultima sanzione, comminata dalla giunta comunale, che ha inflitto un Palio di squalifica, a seguito del fronteggiamento, con la Torre, del 17 agosto scorso.
Eppure, rispetto a quanto esposto dal priore, poteva configurarsi un "falso in atto pubblico": "E' vero, ma pur essendo molto indignati abbiamo scelto di non rivolgersi alla magistratura, per rispetto al Palio e alle contrade che crediamo debbano rimanere fuori dalle aule di tribunale. Certo è che siamo di fronte a una dichiarazione non veritiera da parte dell'amministrazione comunale. La delibera di giunta lamenta una "consegna tardiva e irregolare" della memoria della contrada dell'Onda, si afferma cioè che avremmo consegnato le nostre discolpe oltre i 5 giorni previsti. Questo non risponde alla realtà. Nella relazione dei deputati della festa si legge invece che l'abbiamo consegnata alle 15,30 del 21 agosto nelle mani della dottoressa Susanna Fratiglioni, corredata da diciassette fotografie. Il giorno seguente abbiamo consegnato un video e una foto ulteriore, certificata dal timbro della portineria, perché era sabato e il Comune era chiuso. Tutto nei tempi previsti, dunque. Ci chiediamo come la giunta abbia potuto non tenere in considerazione la nostra memoria, visto che è stata presentata in maniera regolare. Avremmo potuto formulare un esposto in altra sede, ma io stesso so, con il caso di Penna bianca, quanto sia faticoso e stressante difendersi in tribunale per cose di Palio, pertanto abbiamo preferito rivolgerci a voi giornalisti, per ristabilire la verità, evitando che certe cose possano ripetersi in futuro".

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