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Sabato 25 Febbraio 2017 | 07:42

SIENA

Scoperta foresta in Antartide dai ricercatori senesi

Scoperta foresta in Antartide dai ricercatori senesi

Sono in viaggio sulla nave Italica dall’Antartide alla Nuova Zelanda i tre ricercatori dell’Università di Siena che hanno partecipato alla trentunesima Spedizione italiana del Programma Nazionale Ricerche in Antartide, studiando una delle più vaste e rilevanti foreste fossili del Polo Sud. Gianluca Cornamusini, Matteo Perotti e Sonia Sandroni hanno svolto la parte principale dell'attività di ricerca utilizzando un campo remoto ad Allan Hills, in rilievi distanti oltre 200 km dalla base scientifica italiana Mario Zucchelli, nella Terra Vittoria.  I tronchi che rimandano alle dimensioni di una vera e propria foresta sono inglobati nella roccia, data da arenarie prodotte dall’attività di un antico sistema fluviale di età del Triassico medio (circa 245 milioni di anni di età) e affiorano su di una superficie vasta alcuni chilometri, sotto forma di legno silicizzato ed in parte carbonizzato. Nonostante la mineralizzazione, dallo studio sono emersi nuovi ed importanti dettagli anatomici dei legni originari, come gli anelli di crescita, la struttura lignea, i nodi di innesto dei rami sui tronchi, gli apparati radicali, che si sono perfettamente preservati durante il processo di fossilizzazione.  Oltre ai tronchi fossilizzati sono state rinvenute numerose impronte di foglie fossili, che permettono una migliore identificazione delle piante. I nuovi ritrovamenti effettuati quest’anno hanno permesso di identificare, mappare e schedare, tramite l’ausilio di tablet dedicati, sistemi GPS con mappe georeferenziate e immagini satellitari ad alta risoluzione, oltre 250 tronchi fossili, che fanno di Allan Hills uno dei giacimenti a fossili vegetali più grandi e importanti dell’Antartide, meritevole di essere proposto come geosito di interesse internazionale ed area protetta antartica.

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