Lo scoglio d'africa al largo di montecristo

Lo scoglio d'Africa (foto ministero della Difesa)

MISTERO LEGATO AI TERREMOTI?

Geyser e il mare che ribolle al largo di Montecristo: la scienza si interroga

21.03.2017 - 11:52

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Misteriore esplosioni nel mare Tirreno e getti d'acqua, gas e fango dal fondo marino davanti alle coste della Toscana e in particolare al largo dell'isola di Montecristo dove è comparso almeno un geyser. Vietata la navigazione per precauzione. Alcuni pescatori hanno raccontato di aver visto ergersi all'improvviso dalla superficie marina un getto di acqua alto almeno una decina di metri.

E ora la scienza si interroga: chiesto l'intervento degli esperti dell'Ingv, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Il fatto è accaduto giovedì 16 marzo 2017, ma solo adesso se ne è avuta notizia. Il quotidiano "Il Tirreno" riferisce che già da sabato 18 marzo la Capitaneria di porto ha emesso un'ordinanza di divieto di navigazione al largo dell'isola di Montecristo  per "la presenza di fenomeni fisici presumibilmente riconducibili ad ad attività geologica sottomarina".

L'area interessata ricade in particolare a meno di 500 metri tra le coordinate 42° gradi 23.7' Nord e 010° 05.6 Est. riconducibile alle immediate vicinanze del cosiddetto "Scoglio d'Africa" dell'isola di Montecristo.

Nei giorni scorsi gli abitanti dell'isola dell'Elba avevano più volte segnalato alle autorità di udire "misteriosi boati", che sembravano frutto di esplosioni in mare.

Ma venerdì un gruppo di pescatori di Campo nell'Elba, in navigazione per una battuta di pesca al largo di Montecristo, ha assistito a un fenomeno mai visto prima di questa entità  in questo tratto di mare: "I pescatori campesi - scrive "Il Tirreno" - si trovavano a poche decine di metri dallo Scoglio d'Africa: hanno sentito un fragore, quindi hanno visto alzarsi per alcuni metri di altezza un getto di acqua nera, fango, gas e detriti. Un evento simile a un geyser che si è protratto per alcuni minuti".

Gli stessi pescatori hanno riferito di aver notato nella stessa area anche altre emissioni di gas provenire dal fondo marino, come se il mare stesse ribollendo.

Del fenomeno è stato subito allertata la Capitaneria di porto e sono stati eseguiti controlli dello specchio di mare antistante Montecristo anche con l'impiego di elicotteri. Chiesto l'intervento anche di una nave oceanografica dotata di apparecchiature per le rilevazioni vulcaniche sottomarine.

In passato già altri pescatori dell'Elba avevano raccontato di episodi simili, ma sempre di proporzioni limitate. Questa volta, invece, i pescatori giurano che la colonna del gyser è stata elevatissima, di forte violenza e della durata di alcuni minuti.

Gli esperti non rilasciano ancora dichiarazioni ufficiali, ma l'ipotesi è comunque che possa trattarsi di attività geofisica sottomarina, le cui caratteristiche sono tutte da studiare. Da valutare anche possibili collegamenti del fenomeno sia con le attività vulcaniche del basso Tirreno e, soprattutto, con l'attività sismica in corso nel Centro Italia.

Già, infatti, dopo le forti scosse del terremoto del Centro Italia c'erano stati fenomeni di liquefazione del terreno sulla costa marchigiana: i cosiddetti "vulcanelli di fango di Fermo" (clicca qui per saperne di più e vedere il video sui vulcanelli di fango di Fermo). 

Mentre in Umbria, nello Spoletino e nel Folignate, continua tuttora il mistero dei pozzi di acqua calda spuntati all'improvviso (clicca qui per sapere di più sui pozzi caldi in Umbria).

Per questo l'Istituto nazionale di geofisica avrebbe deciso di inviare all'isola di Montecristo anche esperti dei fenomeni riconducibili ai "precursori sismici".

Lo Scoglio d'Africa, noto anche come la Formica di Montecristo o Africhella, è un piccolo isolotto situato in mare aperto nelle acque comprese tra il Tirreno e il canale della Corsica. Si trova a ovest dell'isola di Montecristo e a sud dall'isola di Pianosa, amministrativamente appartiene al comune di Campo nell'Elba (Livorno).

Per la sua conformazione - ricorda Wikipedia - può essere considerato a tutti gli effetti uno scoglio affiorante in un tratto di mare dai fondali bassi, geologicamente appartenente a una dorsale marina che, verso nord, ha originato nei suoi affioramenti superficiali anche le isole di Pianosa e Capraia.

(ultimo aggiornamento ore 00.35 del 21 marzo 2017)

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