La password non si scriverà più, si penserà

La password non si scriverà più, si penserà

Nuove frontiere sul fronte della sicurezza digitale

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Controllare un computer usando il pensiero può sembrare fantascientifico, ma è in realtà facilmente realizzabile nel presente. Per esempio, l'azienda statunitense NeuroSky ha in vendita MindSet, un dispositivo che costa 199,99 dollari, somiglia a un paio di cuffie per Skype, ma al posto del microfono ha un sensore di onde cerebrali posizionato sulla fronte. Può essere usato per inviare via Bluetooth le proprie onde cerebrali a un software in grado di farne uso. Esistono altri dispositivi simili, come Emoc di Emotiv. Nel corso di una conferenza a Okinawa, il professor John Chuang della School of Information di Berkeley ha presentato i risultati di una ricerca, secondo cui dispositivi del genere potrebbero avere un luminoso futuro nel campo della sicurezza. Le password alfanumeriche sono considerate ormai insufficienti per garantire la sicurezza informatica: troppo semplici da rubare o da indovinare. Sono molto più sicuri i sistemi biometrici, che riconoscono le persone da dettagli fisici come impronte digitali, retina, connotati facciali o voce. Nessuno di questi sistemi, però, ha raggiunto i livelli di affidabilità, economicità e facilità d'uso necessari per un'ampia diffusione. Nel corso della ricerca, a varie persone è stato chiesto di immaginare di compiere azioni generiche (muovere un dito) o specifiche (cantare). In tutti i casi è stato possibile usare le loro onde cerebrali per identificarle in modo univoco e accurato.

 

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