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Venerdì 20 Gennaio 2017 | 14:58

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Il Giro d'Italia a Radda aiuta la ricerca contro la distrofia

Il Giro d'Italia a Radda aiuta la ricerca contro la distrofia

In occasione della nona tappa del Giro d'Italia cronometro individuale Chianti Classico Stage Radda-Greve in Chianti, sabato 14 maggio alle ore 16.30, presso il Convento Santa Maria al Prato (Sede del Chianti Classico) a Radda in Chianti, si svolgerà una conferenza stampa per la sensibilizzazione alla distrofia muscolare di Duchenne. Sarà presente il dottor Ciro Iannone, presidente dell’Uildm (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) della sezione provinciale di Arezzo, assieme a Maurizio Guanta (nella foto con Nibali) e Antonio Biondi, genitori di bimbi affetti da questa rara malattia che seguiranno il Giro d'Italia per sensibilizzare gli sportivi sul sostegno alla ricerca. Il pomeriggio è organizzato dalla Fondazione L'Eroica, con il sostegno della Federazione ciclistica italiana, Rcs sport e Rai. Interverrà Stefano Scaramelli, presidente commissione sanità e politiche sociali della Regione Toscana e Renato Di Rocco presidente nazionale della federazione ciclistica italiana. All'iniziativa hanno aderito: Aido provinciale di Siena, Avis provinciale di Siena, Rotary provinciale di Siena, Cesvot Area Sud delegazione di Siena, Lions club international Chianti, Lions club international Montepulciano, Lions club international Chianciano Terme.
La distrofia di Duchenne o Dmd è un disordine neuromuscolare a trasmissione recessiva legata al cromosoma X, caratterizzata da degenerazione progressiva dei muscoli scheletrici, lisci e cardiaci, che genera debolezza muscolare diffusa. Colpisce prevalentemente i maschi mentre le femmine di solito sono asintomatiche. Fino a pochi anni fa la speranza di vita era limitata alla seconda decade in prevalenza a causa di complicanze cardiomiopatiche o respiratorie. Attualmente non esiste una cura specifica ma il trattamento di una équipe multidisciplinare consente di migliorare notevolmente le condizioni cliniche generali e raddoppiare le aspettative di vita.

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