SIENA

Causarano, c'è Siena nello scudetto della Juventus

Il medico sociale dalla Robur alla Vecchia Signora

03.05.2015 - 18:47

0

C’è anche un po’ di Siena nel quarto scudetto consecutivo della Juventus, il 31° della sua storia (il 33° per i tifosi bianconeri). E ci sono corsi e ricorsi storici che tornano alla mente in una miscela di emozioni, nostalgia, orgoglio. Sabato 2 maggio le telecamere di SkySport hanno inquadrato il volto sorridente di Andrea Causarano, medico sociale della Juventus, festeggiare con l’allenatore Allegri e i tanti campioni bianconeri, da Tevez a Buffon, da Bonucci a Pirlo. Lo ha fatto nel campo di Marassi dopo la vittoria per 0-1 sulla Sampdoria, ironia della sorte proprio nello stesso stadio in cui 12 anni prima il sorriso di Causarano e i suoi abbracci si incrociavano con quelli del presidente della Robur, Paolo De Luca, di mister Giuseppe Papadopulo e degli indimenticabili Pinga, Mignani, Taddei, Argilli.

Il grande salto Da Siena alla corte della Vecchia Signora dopo venti anni e circa settecento "panchine" con i colori della Balzana, Causarano ha fatto il grande balzo, arrivando nella società di calcio sportivamente più amata. Premiato per la sua professionalità e preparazione, voluto da Antonio Conte, ma rimasto saldamente al suo posto anche con l’arrivo di Allegri grazie alla sua esperienza e un lungo ed importante curriculum che adesso si arricchisce con lo scudetto, in attesa della semifinale di Champions contro il Real Madrid. Andrea Causarano è sempre stato un punto di riferimento per la Robur, le quasi 700 panchine lo dimostrano (in realtà gli anni sono 25 considerando anche le giovanili). Persona razionale, mite, distaccata, fredda nel considerare le situazioni. Sono valori propri di ogni medico che non si può far trasportare dalle passioni o dalle emozioni quando deve visitare, controllare le condizioni di un paziente. Nel caso specifico un giocatore di calcio.

La curiosità In pochi sanno che il medico campione d’Italia della Juventus quando era studente in medicina, giocava nel Chiusdino (squadra storica dei dilettanti senesi). Era un terzino di fascia di quelli "zitti", nel senso che non alzava mai la voce, né protestava se non in modo educato con l'arbitro. Nella prestazione tecnico-tattica "parlava" ovviamente con i piedi, che avevano due voci. Una, tutta propositiva, quella che metteva al servizio della sua squadra per attaccare, l'altra senza curare troppo l'intonazione, né il gorgheggio che riservava nell'incontro fisico con gli avversari. Era ruvido al contatto, diciamo così.

Con la Robur Con il Siena ha vissuto una storia umana e professionale straordinaria. Nei suoi venti anni ha attraversato tutte le vicissitudini della società. Certo da medico, ma prima ancora, o per lo meno sulla stessa intensità partecipativa come senese e contradaiolo della Selva, le grandi gioie delle promozioni in B ed in A. Crediamo però, ma non abbiamo statistiche in proposito, che sia l'unico medico cacciato dalla panchina. Accadde in C1, una delle volte in cui il Siena giocò a Modena. Forse l'arbitro equivocò, immaginò che fosse stato Causarano a “innalzare lodi al cielo” cantando la bravura dell'usignolo, mentre era stato un altro componente. Il nostro fece presente che era il medico e che il suo ruolo non poteva essere assunto da nessun altro, ma l'arbitro ricordò che sulla panchina del Modena c'era il medico che avrebbe comunque soccorso i giocatori del Siena. E Causarano guardò la partita dall'imbocco degli spogliatoi.

Saluti ed emozioni In estate prima di trasferirsi orgogliosamente a Torino, “il dottore” volle salutare la città e i tifosi. Era profondamente preoccupato per il futuro della Robur di Mezzaroma che stava morendo: “Quante emozioni con il nostro Siena, tante situazioni difficili, momenti di grande difficoltà, ma su tutta la nostra storia sportiva è la notte di Genova che svetta e che ci dette una gioia inimmaginata ed inimmaginabile. Papadopulo fu l'allenatore che portò la squadra in A contro tutti e contro tutto" disse durante la conferenza. Oggi sono cambiati i compagni di viaggio, ma lo stadio è rimasto sempre lo stesso per l’ennesima gioia nella storia di Andrea Causarano il quale, pur nell'euforia del titolo italiano, non si è dimenticato della sua città e della sua Robur. In un angolo degli spogliatoi si è fatto fotografare con la bottiglia di champagne e il cartello: "Domani tutti al Rastrello" per incitare il Siena verso la gara decisiva per il ritorno nei professionisti.  Sotto gli occhiali sono scese anche le lacrime, ma come gli ha insegnato Paolo De Luca... “non bisogna mai vergognarsi dei propri sentimenti”. Complimenti dottore.

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Placido Domingo ha festeggiato a Los Angeles 50 anni di carriera

Placido Domingo ha festeggiato a Los Angeles 50 anni di carriera

Los Angeles (askanews) - Il tenore spagnolo Placido Domingo ha festeggiato, con un recital speciale al Dorothy Chandler Pavilion di Los Angeles, circondato da amici, cantanti e musicisti, i suoi 50 anni di carriera. Domingo, direttore generale della Washington National Opera e della Los Angeles Opera, esordì proprio nella città californiana il 17 novembre del 1967, senza immaginare - ha spiegato ...

 
Pensioni, nulla di fatto dopo l'incontro tra governo e sindacati

Pensioni, nulla di fatto dopo l'incontro tra governo e sindacati

Roma (askanews) - Nulla di fatto dopo l'incontro sulle pensioni a Palazzo Chigi tra Governo e sindacati. Gentiloni ha chiesto ai leader di Cgil, Cisl e Uil uno sforzo significativo di condivisione sulle pensioni e di sostenere il pacchetto delle misure; un documento di tre cartelle sullo stop al rialzo dell'età pensionabile per 15 categorie di lavori gravosi, e il fondo per la proroga dell'Ape ...

 
Mattarella a Napoli per i 230 anni Scuola militare Nunziatella

Mattarella a Napoli per i 230 anni Scuola militare Nunziatella

Napoli (askanews) - Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella ha presenziato, in piazza del Plebiscito a Napoli, alla cerimonia del giuramento di 90 nuovi allievi della scuola militare della Nunziatella in occasione dei 230 anni dalla fondazione della prestigiosa scuola militare, voluta dal Re Ferdinando IV di Borbone il 18 novembre del 1787. Erano presenti anche il ministro della Difesa, Roberta ...

 
Saad Hariri all'Eliseo, incontro e pranzo con Macron

Saad Hariri all'Eliseo, incontro e pranzo con Macron

Parigi (askanews) - Il premier dimissionario libanese, Saad Hariri è stato accolto all'Eliseo dal presidente francese Emmanuel Macron, che gli ha riservato gli onori della Guardia Repubblicana, a sottolineare che per la Francia non si tratta di un premier decaduto, ma ancora in carica. Il 4 novembre 2017, l'annuncio delle sue dimissioni, aveva innescato le accuse che fosse trattenuto nel Paese ...

 
Ambra e Max, luna di miele a Venezia

Gossip

Ambra e Max, luna di miele a Venezia

La foto pubblicata dal periodico "Chi" è la prova provata che il rapporto fra Ambra Angiolini e Massimiliano Allegri si sta sempre più saldando. Dopo che lei è andata a ...

14.11.2017

Frizzi è tornato a casa

Il fatto

Frizzi è tornato a casa

Fabrizio Frizzi ha lasciato l'ospedale. Lo stretto riserbo sulle condizioni di salute del conduttore colpito da malore il 24 ottobre continua, ma Carlo Conti, durante un ...

06.11.2017

L'Umbria a "Mezzogiorno in famiglia"

Il particolare

L'Umbria a "Mezzogiorno in famiglia"

L'Umbria, in modo particolare il Trasimeno e i suoi borghi, ancora protagonista in televisione. Dopo il servizio dedicato a Passignano e Castiglione del Lago, andato in onda ...

05.11.2017